«Andriy Parubiy è stato ucciso. Tutte le forze e i mezzi necessari sono impegnati nelle indagini e nella ricerca dell’assassino». Così il presidente Volodymyr Zelensky su X annuncia la morte dell’ex presidente del Parlamento ucraino e aggiunge: «Il Ministro degli Interni ucraino Ihor Klymenko e il Procuratore Generale Ruslan Kravchenko hanno appena reso note le prime circostanze dell’orribile omicidio di Leopoli. Le mie condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari».
Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, «il presunto aggressore era vestito da corriere e viaggiava su una bicicletta elettrica. Durante una conferenza stampa a Leopoli, i funzionari di polizia hanno dichiarato che Parubii è stato colpito otto volte con un’arma da fuoco a canna liscia. Sulla scena del crimine sono stati trovati sette bossoli».
«Le autorità competenti- si legge ancora- hanno dichiarato di stare indagando per accertare se Parubii abbia ricevuto minacce prima della sua morte. È stata inoltre avviata un’indagine sulla diffusione non autorizzata di una registrazione di una telecamera stradale che mostra momenti prima e dopo la sparatoria. Il video condiviso online sembra mostrare l’aggressore che aspetta la vittima vicino a un’auto prima di avvicinarsi alle sue spalle».
«Andriy era una persona brillante. E intransigente. Era pronto a morire per l’Ucraina. Ed è morto per lei- scrive sui social la deputata Iryna Gerashchenko- Andriy era uno statista. Era odiato da Mosca e dalla quinta colonna del Cremlino. Ecco perché è stato ucciso».
Serena Tropea



