Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Ciencia

La missione Chang’e-6 «illumina» il lato oscuro della Luna, grazie ai campioni raccolti

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
26 de agosto de 2025
in Ciencia
0
La missione Chang’e-6 «illumina» il lato oscuro della Luna, grazie ai campioni raccolti
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

La missione cinese Chang’e-6 è tornata sulla Terra nel giugno 2024 con oltre 1,9 kg di campioni dalla faccia nascosta della Luna. Grazie a questo tesoro scientifico, il gruppo del Guangzhou Institute of Geochemistry (CAS) ha stabilito l’età del Bacino Apollo, dove è atterrata Chang’e-6: circa 4,16 miliardi di anni fa, anticipando l’inizio del cosiddetto Late Heavy Bombardment (LHB) di almeno 100 milioni di anni rispetto alle stime precedenti. Il Late Heavy Bombardment è stato un periodo in cui la Terra, la Luna e gli altri pianeti rocciosi del Sistema Solare sono stati colpiti da un numero eccezionalmente alto di asteroidi e comete. Sembra che esso sia durato circa 100 milioni di anni. Il nuovo studio pubblicato su Nature Astronomy rivela che il flusso d’impatto durante l’LHB non fu uno tsunami improvviso tra 3,8 e 4 miliardi di anni fa, ma un lento afflusso di materiale nel tempo, smantellando l’ipotesi di un picco repentino. In precedenza, un altro studio aveva già datato il gigantesco South Pole–Aitken (SPA) basin – all’interno del quale si trova il Bacino Apollo – a circa 4,25 miliardi di anni fa, basandosi sui campioni di Chang’e-6 e pubblicato sul National Science Review. . Questa scoperta fa seguito a varie altre scoperte portare dai campioni lunari della sonda cinese. Tra questi un sorprendente risultato proviene da uno studio pubblicato su Science: grazie ad analisi isotopiche dei campioni, si conferma che la Luna, nei suoi primissimi attimi, fu ricoperta interamente da un oceano di magma. Ciò suggerisce che il modello della «crustal flotation» e della formazione della crosta lunare, finora basato solo sui campioni del lato vicino, è valido anche per il lato nascosto. Un’altra scoperta di grande interesse arriva dai basalti raccolti: alcuni di questi hanno un’età di circa 2,8 miliardi di anni, segno che la faccia nascosta della Luna ha conosciuto attività vulcanica molto più recente di quanto pensato. Altri invece sono più antichi di 4,2 miliardi di anni e raccontano così una lunga e complessa storia di fusione e raffreddamento. Ma non è tutto, perché uno studio geologico dell’area di atterraggio, poi, pubblicato sul Journal of Geophysical Research: Planets, rivela una storia fluida: la missione ha raccolto materiali legati a tre fasi distinte di vulcanismo (EmSAp1, EmSAp2, ed EmSAp3), separate da intervalli di circa un miliardo di anni. L’unità su cui è atterrata Chang’e-6 (EmSAp2) risale a 2,81 Ga, mentre il 30 % del regolite proviene da crateri esterni, trasportato sul posto da materiale di impatto di grandi asteroidi. Da decenni, abbiamo avuto indizi sulla storia della Luna solo da materiale proveniente dalla faccia a noi rivolta e questo grazie ai campioni riportati a Terra dalle Missione Apollo e dalle missioni russe chiamate «Luna». Ora, grazie a Chang’e-6, finalmente sappiamo che esistevano oceani di magma ovunque, che la faccia nascosta ha avuto vulcani attivi fino a periodi molto più recenti e che la struttura isotopica e geochimica differisce—indicando evoluzioni parallele ma diverse nei due emisferi.

Luigi Bignami

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Previous Post

Stiamo sviluppando una terapia antivirale universale

Next Post

Perché è così importante ruttare (tanto che non farlo è una malattia)?

Next Post
Perché è così importante ruttare (tanto che non farlo è una malattia)?

Perché è così importante ruttare (tanto che non farlo è una malattia)?

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

%d