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Tubi intasati di meduse: spenta la più grande centrale nucleare francese

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
23 de agosto de 2025
in Ecología
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Tubi intasati di meduse: spenta la più grande centrale nucleare francese
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In Francia, il 70% dell’energia elettrica viene prodotta da una delle 18 centrali nucleari operative sul territorio, per un totale di 57 reattori che producono quasi 400 TWh ogni anno. Immaginate dunque come si devono essere sentiti i tecnici della più grande centrale del Paese, quella di Gravelines, quando qualche giorno fa hanno dovuto sospendere la produzione di quattro reattori per colpa… delle meduse. Riportata per prima da AFP, la notizia ha fatto il classico giro del mondo, anche perché non è la prima volta che le meduse fanno uno scherzo del genere. Costruita vicino a Dunkirk e Calais, e affacciata quindi sul Mare del Nord, la centrale di Gravelines è la più grande di Francia e la seconda più grande d’Europa dopo quella ucraina di Zaporižžja. Attiva dal 1980, ha quattro reattori operativi, ciascuno con una potenza di 910 MW. Da sola, questa centrale contribuisce a produrre circa il 6% di tutta l’elettricità del Paese. La vicinanza al Mare del Nord è fondamentale per il suo funzionamento: le pompe di raffreddamento dei reattori prendono l’acqua da un canale collegato direttamente dal mare. Ed è qui che nasce il problema con le meduse, che a giudicare dalle foto appartengono alla specie Rhizostoma pulmo, il cosiddetto polmone di mare, la specie di medusa più grossa del Mediterraneo (anche se la specie non è stata confermata dai gestori della centrale). La loro «esplosione» non è una novità: con l’aumento delle temperature del mare, i cosiddetti bloom sono sempre più frequenti, come dimostrano anche le foto che provengono da Gravelines e che mostrano decine di esemplari spiaggiati. Dunque, la centrale, che prende l’acqua di raffreddamento dal mare: in questo modo ha «aspirato» enormi quantità di meduse, che sono andate a intasare i tubi. Il risultato è che i primi tre reattori si sono spenti automaticamente, seguiti dal quarto che è stato invece stoppato manualmente dai dipendenti della centrale. EDF (Electricite de France), il gruppo che gestisce il reattore, ha annunciato che l’operazione si è svolta senza intoppi: né i lavoratori della centrale, né l’ambiente circostante hanno corso dei rischi. A differenza della produzione elettrica francese, che per un paio di giorni è crollata in modo inaspettato (anche se non percepito dalla popolazione, visto che l’ammanco è stato sostituito con energia proveniente da altre fonti). Non è la prima volta che le meduse creano problemi a una centrale nucleare. Era già successo a Gravelines negli anni Novanta, è accaduto in Svezia nel 2013 e negli ultimi anni è successo in Giappone, Cina e India a causa di una medusa, Aurelia coerulea, nativa del Pacifico, ma molto invasiva e già individuata nel Mare del Nord nel 2020. Insomma: le meduse possono creare problemi alle centrali nucleari, ed è il momento di studiare metodi efficaci per impedire che accada.

Gabriele Ferrari

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