In un telegramma, a firma del cardinale segretario di Stato Parolin, il Papa invita i partecipanti al XVII Congresso Internazionale di Teologia Morale, oggi e domani a Bogotà, ad affrontare le sfide attuali ispirandosi a sant’Alfonso Maria de’ Liguori per essere «segno visibile dell’infinita misericordia di Dio»
Affrontare le sfide e i conflitti attuali seguendo l’esempio di santi come sant’Alfonso Maria de’ Liguori, «che seppe trovare una sintesi equilibrata tra le esigenze della legge di Dio e le dinamiche della coscienza e libertà dell’uomo», assumendo «un atteggiamento caritativo, comprensivo e paziente» e diventando così «un segno visibile dell’infinita misericordia di Dio». Questo è l’invito che Leone XIV fa in un telegramma inviato agli organizzatori e partecipanti al XVII Congresso Internazionale di Teologia Morale che si svolge a Bogota, Colombia, dal 20 al 21 agosto. Organizzato dalla Fundación Universitaria San Alfonso, in collaborazione con il Pontificio Istituto Academia Alfonsiana e alla Fundación Déjame Nacer, il convegno riflette sul tema «L’etica nel XXI secolo: cambiamenti e conflitti nella società, nel genere, nell’IA e nell’ecologia integrale».
Nel telegramma a firma del cardinale segretario di stato, Pietro Parolin, e indirizzato al rettore della Fundación Universitaria San Alfonso, padre Oscar Báez Pinto, il Papa auspica inoltre che «queste giornate siano un’occasione propizia per riflettere sulle sfide, i cambiamenti e i conflitti attuali alla luce della rivelazione divina, che trova la sua pienezza in Gesù Cristo». Invocando infine la protezione della Vergine Maria, il Pontefice impartisce a tutti i partecipanti e alle loro famiglie e persone care la benedizione apostolica.

