«Vediamo che l’esercito russo non si sta preparando a porre fine alla guerra. Al contrario, è impegnato in movimenti che indicano la preparazione di nuove operazioni offensive. In tali condizioni, è importante che nulla minacci l’unità del mondo». Lo ha scritto sul suo canale Telegram il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, commentando così l’approssimarsi del vertice negoziale tra i presidenti Trump e Putin in Alaska il prossimo 15 agosto. Un vertice a cui il capo di Kiev non è stato invitato nonostante le pressioni da parte dell’Unione europea e del Regno Unito. Sul punto, Zelensky ha detto: «Sono grato ai leader europei per il loro chiaro sostegno alla nostra indipendenza, alla nostra integrità territoriale e per l’approccio molto attivo alla diplomazia che può contribuire a porre fine a questa guerra con una pace dignitosa. In effetti- ha chiarito- sosteniamo tutti la determinazione del presidente Trump e dobbiamo formare insieme posizioni che non consentano alla Russia di ingannare di nuovo il mondo». Il leader di Kiev ha quindi aggiunto che «le questioni relative alla sicurezza dell’Ucraina e dell’Europa vengono discusse da tutti noi insieme. Qualsiasi decisione deve contribuire alle nostre capacità di sicurezza comuni. E la Russia deve essere ritenuta responsabile per il suo rifiuto di fermare le uccisioni».
Alessandra Fabbretti



