Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato l’intenzione di procedere con l’occupazione completa della Striscia di Gaza, comprese le aree dove si trovano ancora ostaggi israeliani. La decisione è riportata dal Jerusalem Post e confermata da un alto funzionario dell’ufficio del Primo Ministro, intervistato da Channel 12: «La decisione è stata presa. Hamas non rilascerà altri ostaggi senza una resa totale, e noi non ci arrenderemo. Se non agiamo ora, gli ostaggi moriranno di fame e Gaza resterà sotto il controllo di Hamas.»
Nel weekend, Hamas ha diffuso nuovi video di propaganda che mostrano alcuni degli ostaggi in condizioni fisiche estremamente precarie. In uno di questi video l’organizzazione accusa Israele di affamare non solo la popolazione civile, ma anche gli ostaggi, a causa del blocco degli aiuti.
Il ministro della Sicurezza Nazionale Israeliana, Itamar Ben‑Gvir, ha scelto il controverso contesto della moschea di Al‑Aqsa/Spianata delle Moschee, dove ha guidato una preghiera davanti a centinaia di persone, violando un antico status quo che vieta a ebrei di pregare in quel sito. Nel suo discorso, riferendosi ai video recenti rilasciati da Hamas, Ben‑Gvir ha dichiarato che quelle immagini erano deliberate provocazioni tese ad esercitare pressione su Israele. «Dobbiamo estendere la sovranità su tutta Gaza…solo così riporteremo gli ostaggi e vinceremo la guerra», ha affermato .
In un video diffuso sui suoi canali social, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha risposto alle accuse internazionali riguardanti la crisi umanitaria nella Striscia di Gaza e alle recenti immagini degli ostaggi israeliani denutriti, rese pubbliche da Hamas. Nel suo messaggio, Netanyahu ha tracciato un parallelismo tra le accuse medievali antiebraiche e le attuali narrative che, a suo dire, demonizzano Israele senza fondamento.
«Nel Medioevo si diceva che gli ebrei avvelenassero i pozzi o usassero il sangue dei bambini cristiani. Queste calunnie portarono a massacri in tutta Europa, culminati con l’Olocausto. Oggi, il popolo ebraico e lo Stato ebraico affrontano accuse simili: ci dicono che uccidiamo deliberatamente bambini palestinesi. È una menzogna senza volto», ha affermato Netanyahu nel video.
Il premier ha sottolineato come Israele abbia facilitato l’ingresso di quasi due milioni di tonnellate di cibo e aiuti umanitari per i civili palestinesi durante il conflitto. Tuttavia, ha puntato il dito contro Hamas, accusandolo di intercettare gli aiuti e impedirne la distribuzione alla popolazione civile.
«Negli ultimi mesi il cibo non è arrivato ai civili perché Hamas lo blocca o lo confisca. Per questo abbiamo autorizzato l’aviazione militare a lanciare direttamente cibo e forniture mediche. E abbiamo invitato altri Paesi a unirsi: molti l’hanno fatto», ha aggiunto.
Netanyahu ha anche dichiarato che Israele ha designato corridoi umanitari sicuri per permettere il transito degli aiuti senza essere colpiti dai combattimenti o intercettati da Hamas. Secondo il leader israeliano, sono in corso discussioni con gli Stati Uniti per individuare strategie che evitino nuove crisi alimentari e mostrino concretamente l’impegno di Israele nella tutela dei civili.
Concludendo il video, Netanyahu ha sostenuto che molti abitanti di Gaza avrebbero espresso il desiderio di essere liberati dal controllo di Hamas.
«Ci dicono: aiutateci a essere liberi. Liberi dal loro terrorismo, dalla loro crudeltà, dalla loro tirannia. E questo è ciò che faremo», ha detto, ribadendo l’obiettivo dichiarato di eliminare Hamas e ripristinare la sicurezza nella regione.
Piero Bonito Oliva



