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Elettrificare le banchine per ridurre le emissioni delle navi nei porti

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
3 de agosto de 2025
in Ecología
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Elettrificare le banchine per ridurre le emissioni delle navi nei porti
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I porti rappresentano, oltre che un’importante risorsa economica, un elemento di forte criticità ambientale il cui buon governo è essenziale a tutela della popolazione delle città che li ospitano. Cittadini per l’aria, l’Associazione che sta creando una rete per permettere ai cittadini di contribuire a migliorare la qualità dell’aria a livello locale, nazionale e europeo, ha lanciato l’iniziativa «Cambiamo rotta! La guida per respirare aria pulita e vivere meglio nelle città di porto» (scarica qui la guida per i cittadini).

Cittadini per l’aria sottolinea come i porti europei stiano fallendo nell’affrontare il tema dell’inquinamento atmosferico nelle città portuali, rilanciando un nuovo studio – realizzato da DNV per conto di Transport & Environment, principale organizzazione indipendente europea per la decarbonizzazione dei trasporti – che analizza i principali scali portuali del continente. Oltre il 6% delle emissioni dello shipping europeo è causato dalle navi che usano combustibili fossili mentre sono in porto. Oltre alla CO2, le navi emettono anche elevate quantità di ossidi di zolfo (SOx), ossidi di azoto (NOx) e particolato (PM), con gravi effetti sulla salute umana. Lo studio rivela che a oggi solo il 20% delle infrastrutture elettriche a terra richieste dall’UE è stato installato o messo in funzione nei principali porti. Ciò significa che la maggior parte delle navi – portacontainer, crociere e traghetti – continua a bruciare combustibili fossili mentre è ferma in porto. Livorno e Genova sono fra i 4 scali con il maggior numero di connessioni OPS in Europa. Nell’ambito del Green Deal europeo, i porti dell’UE sono tenuti a installare entro il 2030 le infrastrutture per fornire elettricità da terra alle navi. Installarle già oggi, senza aspettare il 2030, migliorerebbe considerevolmente la qualità dell’aria nelle città portuali. Carlo Tritto, Sustainable Fuels Manager per T&E Italia, ha dichiarato: «È incredibile che ancora oggi, nonostante la fattibilità tecnica e i finanziamenti del PNRR, l’elettrificazione delle banchine portuali non sia realtà in tutti i porti. Spegnere i motori delle navi ormeggiate, in specie quelli delle inquinantissime crociere, è nient’altro che buon senso: si evita di bruciare combustibili fossili quando la nave è ferma, quindi di emettere CO2 e tutti gli inquinanti tossici che le nostre città portuali non meritano. Armatori, Autorità portuali e Governo ripartano da casi virtuosi come Livorno: elettrificare le banchine, spegnere i motori e migliorare la qualità dell’aria per i propri cittadini dovrebbe essere una priorità!». «La realtà di molte città di porto italiane è la presenza all’attracco, per giornate intere o quasi, di traghetti i cui fumi peggiorano in modo significativo la qualità dell’aria e danneggiano la salute dei cittadini. L’allaccio dei traghetti all’OPS – se non la totale elettrificazione quando possibile – è una misura fondamentale per ridare aria di qualità alle città di porto» afferma Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l’aria, che aggiunge «I dati di Venezia – dove si stanno installando 18 OPS destinati al trasporto passeggeri nonostante le stime di traffico ne richiedano solo 2, da un lato dimostrano le potenzialità che le autorità portuali hanno in quanto ad elettrificazione, dall’altro, destano grande allarme, prefigurando quelle infrastrutture un importante aumento del traffico passeggeri incompatibile con la fragilità della laguna. Venezia sarà protetta o ancor più sfruttata?».

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