«Il nome del Presidente Mattarella, insieme a quelli dei ministri Tajani e Crosetto, inseriti nella lista dei cosiddetti ‘nemici della Russia’, rappresenta un atto intimidatorio gravissimo e inaccettabile. Mattarella era già stato attaccato in passato dalla propaganda del Cremlino per aver osato denunciare, con parole lucide e ferme, le analogie storiche tra l’aggressione russa all’Ucraina e i totalitarismi del Novecento. Questa ennesima rappresaglia diplomatica conferma l’ormai noto atteggiamento russo di disprezzo verso la libertà d’espressione, l’indipendenza delle istituzioni e la coerenza morale degli Stati democratici. Colpire le più alte cariche dello Stato italiano significa colpire tutti noi. La mia piena solidarietà va a chi è finito in questo elenco ignobile per aver difeso con dignità i valori europei. E non posso tacere sull’ambiguità di chi, anche in Italia, continua a giustificare o minimizzare simili derive: ora più che mai serve chiarezza su da che parte stare».
Lo dichiara la deputata di Azione Federica Onori, segretaria della commissione Affari esteri alla Camera.
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