«Il ritorno all’acquisto di gas russo non è solo un errore strategico, è un pericoloso passo indietro che rischia di compromettere la sicurezza energetica del nostro Paese e dell’intera Europa. Dopo anni di lavoro per ridurre la nostra dipendenza da Mosca, riaprire oggi ai flussi di gas russi equivarrebbe a piegarsi di nuovo a una potenza autoritaria che continua a bombardare le città ucraine, a destabilizzare il continente, e a usare l’energia come arma geopolitica.» Lo dichiara la deputata di Azione Federica Onori.
«Riproporre oggi una ‘collaborazione’ con la Russia in campo energetico, come fatto dal M5S qualche settimana fa e rilanciata oggi, come sembra, attraverso il Libro Verde del PD, è una scelta miope, che indebolisce l’Italia e danneggia la credibilità di quel fronte europeo che ha lavorato per diversificare le fonti e rafforzare l’autonomia strategica. Mi auguro che queste ipotesi vengano prontamente smentite e che tutte le forze politiche, opposizione compresa, ribadiscano con chiarezza la scelta di campo dell’Italia: al fianco dell’Ucraina, per un’Europa libera dalle pressioni energetiche del Cremlino» ha concluso Onori.



