Due mesi di cessate il fuoco in cambio di metà degli ostaggi «sia vivi che morti». È questa la condizione che il premier Netanyahu ha annunciato da Washington. Stando a quanto riporta il Times of Israel, le intenzioni del premier sarebbero quelle di avviare i negoziati per una tregua permamente, a partire dall’inizio del cessate il fuoco, ma l’esito positivo si avrà solo a determinate condizioni: Hamas dovrà deporre le armi e non avere più il controllo politico e militare mentre Gaza dovrà essere completamente ‘smilitarizzata’. «Se questo potrà essere raggiunto attraverso i negoziati, sarà fantastico. Ma se ciò non avverà lo raggiungeremo in altri modi; usando la forza, la forza del nostro esercito eroico», ha spiegato Netanyahu. Se Hamas non accetterà tali condizioni, dunque, nella Striscia riprenderanno i raid israeliani. Per quanto concerne l’ordine di rilascio degli ostaggi, inoltre, Netanyahu ha affermato che preferirebbe riaverli tutti insieme «in un colpo solo» ma purtroppo «abbiamo a che fare con una organizzazione terroristica crudele».
Sausan Khalil



