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Scontro Tajani-Lega sulla cittadinanza. Il vicepremier: «È nel programma». Il partito di Salvini: «Non passerà mai»

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
6 de julio de 2025
in Italia, Política
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Scontro Tajani-Lega sulla cittadinanza. Il vicepremier: «È nel programma». Il partito di Salvini: «Non passerà mai»

MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ANTONIO TAJANI MINISTRO MATTEO PIANTEDOSI

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Sulla cittadinanza «il modello è quello di Roma. Cosa faceva Roma? Inglobava, non escludeva, perché aveva un’identità forte. Quando abbiamo immigrati regolari che già ci stanno, vogliamo che diventino italiani oppure vogliamo che continuino a bighellonare per le città e poi magari si prendono la cittadinanza senza sapere una parola della nostra lingua, senza conoscere la nostra storia?». Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dal palco del forum in Masseria, in corso a Manduria. «Anche l’imperatore Traniano era figlio di un senatore ispanico», ricorda Tajani, secondo il quale «non è il colore della pelle che ti fa italiano». E infine: «Non c’è pericolo di un’invasione islamica nelle scuole». La nostra proposta sulla cittadinanza «è parte del programma del centro-destra, perché al punto 6 del programma si parla di integrazione economica e sociale dei migranti regolari. La scuola è parte dell’integrazione sociale, mi pare, quindi non in contrasto».

LEGA: «BASTA POLEMICHE, NON PASSERÀ MAI»

Secca la replica della Lega, affidata a una nota: «Invitiamo l’amico Antonio Tajani ad archiviare ogni polemica sulla riforma della cittadinanza. Non passerà mai, non è prevista dal programma di centrodestra, è stata bocciata perfino dal recente referendum promosso dalla sinistra. Guardiamo avanti, al Paese non serve un’estate di inutili polemiche: abbiamo il dovere di realizzare il programma che ha convinto gli italiani a darci fiducia».

«TEMA NON AFFRONTATO CON MARINA BERLUSCONI»

A margine del forum di Manduria, Tajani torna sullo ius scholae: «Marina Berlusconi è un’amica, non abbiamo mai affrontato questo tema. Non si è mai espressa su questo tema».

«DOPO PAUSA ESTIVA VEDREMO TEMPI GIUSTI»

I tempi sulla discussione delle proposte sulla cittadinanza «li decidiamo noi e non la sinistra. Decidiamo noi è quando è più utile per l’Italia aprire un dibattito su questo – aggiunge – . Non faccio nessuna marcia indietro, dico soltanto che adesso il Parlamento sta facendo la riforma della giustizia, che è una riforma costituzionale e che è una nostra priorità. Poi ci sono tanti decreti, è tutto ingolfato. Dopo la pausa estiva ci sarà la manovra, vedremo quali saranno i tempi giusti. Ma facciamo marcia indietro, stiano tutti tranquilli», assicura Tajani.

«PAURA NON SI RISOLVE DICENDO CHE CHI HA VELO INDOSSA SACCO IMMONDIZIA»

«La paura» nei confronti dei migranti «non si risolve dicendo che chi ha il velo si mette in testa il sacco dell’immondizia. Perché così ti fai soltanto un nemico. Tu devi convincere invece una famiglia a mandare suo figlio in una scuola italiana e non nelle madrasse per diventare un fondamentalista islamico. Deve invece diventare un buon cittadino italiano. Questa è una battaglia culturale che io intendo fare perché è una battaglia che rafforza l’Italia e che rafforza il nostro paese».

TAJANI: «CERCHERÒ DI CONVINCERRE ALLEATI, NON È DISPETTO»

«La cittadinanza è una cosa seria, non è per fare un dispetto all’uno o all’altro. Cercherò di convincere i miei alleati entrando nei contenuti. Perché tante persone parlano contro la nostra proposta senza neanche sapere cosa dice», afferma Tajani. «Qualcuno si confonde con la proposta del Partito Democratico. La nostra è completamente diversa, non abbiamo nulla a che fare con la proposta del Partito Democratico», aggiunge il vicepremier, che conclude: «Siamo pronti a discutere con tutti cercando di spiegare nei contenuti esattamente che cosa vogliamo quando parliamo di Ius Italiae. È un modo per far sì che l’Italia sia più forte con la sua identità e la sua cultura».

Emanuele Nuccitelli

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