Lo aveva anticipato qualche giorno fa, lanciando un sondaggio su X, la sua piattaforma social: «Gli americani vogliono un nuovo partito». Elon Musk lo ha fatto davvero. Con un messaggio pubblicato dopo le celebrazioni del 4 luglio, il magnate sudafricano naturalizzato statunitense ha annunciato la nascita dell’America Party, un nuovo soggetto politico che, nelle sue intenzioni, dovrebbe scardinare l’attuale sistema a due partiti. «Con un voto chiaro di 2 a 1: se volete un nuovo partito politico, lo avrete! – ha scritto Musk – Quando si tratta di mandare in bancarotta il nostro Paese con sprechi e corruzione, viviamo in un sistema monopartitico, non in una democrazia. Oggi, l’America Party è nato per restituirvi la libertà». Elon Musk, nato a Pretoria nel 1971, è cittadino americano dal 2002 ma, secondo la Costituzione, non può candidarsi alla presidenza perché non è nato negli Stati Uniti. Finora si era mosso come alleato e finanziatore di Donald Trump. Ora punta a costruire un terzo polo che, almeno sulla carta, si dichiara né di destra né di sinistra.
Piero Bonito Oliva



