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Le donne trans non potranno competere tra le donne, dice il Cio

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
29 de junio de 2025
in Deportes
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Le donne trans non potranno competere tra le donne, dice il Cio
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Niente trans tra le donne. Non potranno competere nelle categorie femminili. Il Guardian anticipa la nuova politica del Cio di Kirsty Coventry, la nuova presidente del Comitato Olimpico Internazionale. Si tratta di un significativo cambiamento perlatro molto annunciato. Ora, dicono, esiste un «enorme sostegno» tra i componenti del Cio per «proteggere la categoria femminile». Vietare alle donne transgender di competere tra le donne garantirebbe più equità. Il Cio però si riserva di ufficializzare la decisione dopo aver coinvolto le federazioni che stanno lavorando su questo tema. Coventry ha presieduto le sue prime riunioni come presidente del Comitato olimpico internazionale e ha rivelato che una task force di scienziati e federazioni internazionali sarà istituita entro poche settimane per sviluppare una nuova direttiva. La decisione arriva dopo la controversia scoppiata durante il torneo di pugilato di Parigi 2024 dove due atlete, Imane Khelif e Lin Yu-Ting, hanno vinto la medaglia d’oro nonostante fossero state precedentemente squalificate dai Mondiali per presunta mancata conformità ai criteri di ammissibilità di genere. World Boxing, ora riconosciuta dal Cio come federazione internazionale di pugilato, ha introdotto test obbligatori sul sesso e ha dichiarato che Khelif non potrà competere nella categoria femminile senza sottoporsi al test. Khelif ha sempre sostenuto di essere nata e di aver vissuto come donna. Il Cio non riconsidererà l’assegnazione delle medaglie di Parigi. «Capiamo che ci saranno differenze a seconda dello sport, ma è stato pienamente concordato che, come Cio, dovremmo impegnarci a porre l’accento sulla tutela della categoria femminile», ha detto Coventry. «Non faremo nulla retroattivamente». L’organizzazione si concentrerà su «cosa stiamo imparando dal passato e come possiamo sfruttarlo e portarlo avanti verso il futuro».

Antonio Voilo

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