«Non si può purtroppo escludere che l’intelligenza artificiale e la sua crescente diffusione possano diventare un’ulteriore arma a servizio dei tentativi di ingerenza esterna di paesi ostili. Per questo motivo abbiamo chiesto al governo, tramite un nostro ordine del giorno al disegno di legge sull’AI, di adottare misure concrete per contrastare l’uso distorto dell’intelligenza artificiale da parte di attori esterni e privati con finalità manipolative. Siamo soddisfatti che sia stato approvato: serve un impegno chiaro per rafforzare la trasparenza degli algoritmi e istituire meccanismi indipendenti di monitoraggio, capaci di individuare tempestivamente minacce digitali e interferenze straniere. La protezione del pluralismo informativo e del dibattito democratico passa anche da qui».
Lo ha dichiarato la deputata di Azione, Federica Onori.



