Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Ciencia

L’intelligenza di una persona rilevata dal ritmo del suo cervello

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
23 de junio de 2025
in Ciencia
0
L’intelligenza di una persona rilevata dal ritmo del suo cervello
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

Il cervello ha un ritmo segreto che permette di rilevare quanto una persone è intelligente. È quanto rivela uno nuovo studio. Se la mente è in sintonia con il suo ritmo, le capacità cognitive sono migliori. In pratica, quando il cervello lavora particolarmente intensamente, diverse regioni cerebrali si sincronizzano, collaborando per svolgere compiti che richiedono un carico cognitivo maggiore. Questa si chiama connettività theta e l’analisi ha scoperto che non solo è altamente flessibile, adattandosi rapidamente a situazioni mutevoli, ma che una migliore coordinazione cerebrale è fortemente correlata alle capacità cognitive. «Segnali specifici nella regione cerebrale mediofrontale sono meglio sincronizzati nelle persone con maggiori capacità cognitive, soprattutto durante le fasi più impegnative del ragionamento», ha affermato la psicologa Anna-Lena Schubert dell’Università Johannes Gutenberg in Germania. La connettività theta è l’attività sincronizzata tra le regioni cerebrali delle onde lente nella banda da 4 a 8 Hertz ed è correlata alla capacità del cervello di riorganizzarsi sotto sforzo mentale. Un crescente numero di prove suggerisce che svolga un ruolo significativo nelle funzioni cognitive. Per studiare la connettività theta come indicatore del controllo cognitivo, ovvero la capacità del cervello di adattarsi e adattare pensieri, comportamenti ed emozioni in base ai compiti e ai contesti del momento, i ricercatori hanno reclutato 148 persone di età compresa tra 18 e 60 anni e hanno sottoposto loro dei test per valutarne la memoria e l’intelligenza. Ogni partecipante all’esperimento ha indossato una cuffia per elettroencefalografia (EEG) non invasiva per registrare la propria attività cerebrale e gli sono stati assegnati tre compiti mentalmente impegnativi da completare. Questi compiti avevano regole diverse. Nel primo compito, ai partecipanti venivano mostrate cifre da uno a nove e dovevano indicare se il numero era maggiore o minore di cinque, oppure pari o dispari. Nel secondo compito, ai partecipanti venivano mostrate figure di Navon e dovevano identificare la forma grande o le forme piccole di cui era composta. Infine, nel terzo compito, ai partecipanti sono state mostrate coppie di numeri e lettere, e dovevano indicare se il numero era maggiore o minore di cinque, oppure se la lettera era una vocale o una consonante. Nessuno dei compiti, preso singolarmente, era particolarmente difficile, ma i ricercatori volevano valutare la rapidità con cui i partecipanti si adattavano a un insieme di regole in continua evoluzione e se questo fosse rilevabile nelle loro onde cerebrali theta. I risultati dello studio hanno mostrato che i partecipanti che avevano ottenuto risultati migliori nei test di intelligenza e memoria mostravano una connettività theta più forte durante questi compiti. «Le persone con una connettività theta mediofrontale più forte sono spesso più abili a mantenere la concentrazione e a ignorare le distrazioni, che si tratti della vibrazione del telefono mentre si lavora o della lettura di un libro in una stazione ferroviaria affollata», ha affermato Schubert. L’esperimento ha mostrato che una delle chiavi per prestazioni cognitive più elevate è la capacità di cambiare compito al volo, adattandosi rapidamente alle circostanze. La regione mediofrontale del cervello collabora con altre regioni cerebrali, non solo per prepararsi ai compiti, ma anche per eseguire le decisioni. I risultati dello studio sono importanti perché aiutano a comprendere il ruolo che la coordinazione cerebrale gioca nella cognizione e potrebbero aprire nuove strade per la ricerca sul cervello e persino contribuire a migliorare le nuove tecniche diagnostiche.

Stefania Bernardini

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Tags: ciencia
Previous Post

Israele ha attaccato la prigione di Evin e i simboli del regime iraniano

Next Post

Dal cuore della Terra la scoperta: una forza magnetica influenza ciò che accade sul Pianeta

Next Post
Dal cuore della Terra la scoperta: una forza magnetica influenza ciò che accade sul Pianeta

Dal cuore della Terra la scoperta: una forza magnetica influenza ciò che accade sul Pianeta

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

%d