Cantare ai bambini piccoli è un’abitudine molto diffusa in tutto il mondo e crea momenti di tenerezza tra genitori e figli: uno studio pubblicato su Child Development ha indagato in che modo questa pratica incida sull’umore e il sonno dei bambini, scoprendo che la musica migliora non solo la salute dei piccoli, ma anche quella dei genitori. Lo studio ha coinvolto 110 genitori, la maggior parte statunitensi e neozelandesi, e i loro bambini, con un’età media di 4 mesi. Ai genitori, che hanno ricevuto materiale online con canzoni adatte e video esplicativi, è stato richiesto di cantare più spesso ai propri bambini e di completare dei sondaggi giornalieri in cui riferivano i livelli di stress e la qualità del sonno loro e dei piccoli. I risultati evidenziano chiaramente i benefici di questa pratica, economica e alla portata di tutti: la cosa sorprendente è che a stare meglio non sarebbero solo i bambini, ma anche i genitori. «Poiché l’umore del bambino è strettamente connesso al suo futuro sviluppo socioemotivo, allo stress dei genitori e al legame genitori-figli, un intervento così semplice potrebbe avere benefici significativi a lungo termine», spiegano gli autori. Lo studio, a detta degli stessi ricercatori, presenta diversi limiti: innanzitutto il fatto che le persone coinvolte fossero principalmente madri bianche, con un’educazione superiore ed economicamente avvantaggiate; i risultati sono poi basati su quanto riferito dai genitori, con risposte quindi soggette a bias; infine il test è durato solo quattro settimane, e molti genitori cantavano già ai propri bambini prima di iniziare lo studio, per cui i risultati potrebbero non rispecchiare i reali benefici della pratica. Gli autori sono già al lavoro per approfondire il tema e stanno conducendo due nuovi studi: il primo è una replica dell’originale, ma prevede l’utilizzo di materiali sviluppati da professionisti pensati per aiutare i genitori a cantare più spesso ai propri figli; il secondo invece seguirà le famiglie per otto mesi e confronterà gli effetti di tre diverse attività – cantare, ascoltare musica e leggere ai propri figli.
Chiara Guzzonato



