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A cosa serve NotebookLM? La potente (e sottovalutata) app IA di Google

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
7 de junio de 2025
in Tecnología
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A cosa serve NotebookLM? La potente (e sottovalutata) app IA di Google
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Google ha lanciato uno strumento tanto potente quanto sottovalutato: si chiama NotebookLM, dove «LM» sta per Language Model. Presentato nel 2023 come supporto per la ricerca accademica, è ora disponibile per tutti, anche su smartphone Android e iOS. Il suo punto di forza? Aiutare chi deve raccogliere, riassumere o analizzare informazioni da più fonti, come documenti PDF, link di YouTube, file audio o pagine web. A differenza di chatbot generalisti come Gemini e ChatGPT, NotebookLM lavora solo sui dati che l’utente fornisce, e cita sempre le fonti: un piccolo dettaglio che fa una grande differenza. Tanti pro e un piccolo contro: l’interfaccia non è la più intuitiva tra quelle offerte da Google, ma una volta capito il meccanismo diventa uno strumento valido per studenti, giornalisti, ricercatori e professionisti. Come suggerisce il nome, l’app è strutturata in «taccuini», ognuno costruito a partire da sorgenti selezionate. Si possono importare PDF, siti web, trascrizioni audio, file Google Docs, link di YouTube o anche solo del testo copiato. Su mobile le fonti disponibili sono leggermente più limitate rispetto alla versione web, ma bastano per iniziare. Una volta caricati, questi materiali vengono letti dall’IA che li impara, li organizza, li analizza e poi può rispondere a domande specifiche poste dall’utente. Se si vuole semplicemente sapere qual è il concetto chiave di un documento, basta chiedere un riassunto o uno schema e l’app risponderà indicando da dove ha tratto le informazioni, con citazioni numerate, cliccabili e facilmente rintracciabili. Ogni notebook ha due schede principali: «Sources», dove si gestiscono le fonti, e «Chat», dove si interagisce in linguaggio naturale; i notebook vengono nominati automaticamente, ma possono essere rinominati e catalogati anche autonomamente, secondo il proprio ordine mentale. Ma c’è ben di più: una delle funzioni più interessanti di NotebookLM è la capacità di creare un podcast basato sulle tue fonti fornite. Il sistema sintetizza il materiale raccolto in una conversazione realistica tra due voci artificiali che ne spiegano i contenuti. Per attivare questa funzione basta premere su «Audio Overview» nella schermata Chat, oppure accedere alla scheda «Studio» e selezionare «Generate». La creazione del file può richiedere qualche minuto, ma nel frattempo è possibile continuare a usare l’applicazione o passare ad altro. Una volta pronto, il podcast può essere ascoltato direttamente nell’app, scaricato o anche reso interattivo: premendo «Interactive», infatti, si può intervenire durante l’ascolto, porre domande con la propria voce e ricevere risposte in tempo reale: è come essere ospiti di un talk show guidato dall’IA. NotebookLM è ancora in pieno sviluppo, e la versione web offre già più funzionalità rispetto all’app mobile. Con un clic si possono generare schede riassuntive, timeline, domande frequenti o briefing automatici su qualunque argomento trattato nei «taccuini» virtuali, il che rende lo strumento ideale anche per preparare esami, relazioni o contenuti didattici. Inoltre, Google ha annunciato che in futuro arriveranno anche panoramiche video e nuove forme di visualizzazione interattiva. Il servizio è gratuito per la maggior parte degli utenti, ma chi sottoscrive un piano AI Premium (da 20 dollari al mese) ottiene accesso a un numero maggiore di fonti e a un uso prolungato delle risorse, accrescendo la possibilità di risparmiare tempo e fatica.

Simone Valtieri

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