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«Che c’è di male?», Netanyahu conferma: sta armando una milizia vicina all’Isis per combattere Hamas

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
7 de junio de 2025
in Mundo
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«Che c’è di male?», Netanyahu conferma: sta armando una milizia vicina all’Isis per combattere Hamas

BENJAMIN NETANYAHU PREMIER

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Benjamin Netanyahu ha ammesso di aver armato i clan di Gaza che, a suo dire, si oppongono ad Hamas, dopo le accuse secondo cui membri di queste bande criminali avrebbero saccheggiato gli aiuti umanitari e avrebbero legami con gruppi jihadisti. L’ammissione è arrivata dopo che i media israeliani, citando fonti della difesa, hanno affermato che Netanyahu aveva autorizzato la fornitura di armi a una milizia capeggiata da Yasser Abu Shabab, noto per il suo coinvolgimento in varie attività criminali. Israele avrebbe fornito al gruppo di Abu Shabab, che si autodefinisce «Servizio Antiterrorismo», fucili d’assalto Kalashnikov, comprese armi sequestrate ad Hamas. «Su consiglio dei responsabili della sicurezza, abbiamo attivato i clan di Gaza che si oppongono ad Hamas. Cosa c’è di sbagliato in questo?», ha detto Netanyahu in un breve video pubblicato sui social media. «Salva solo la vita dei soldati israeliani, e pubblicizzare questo non fa che avvantaggiare Hamas». L’ufficio di Netanyahu ha affermato che Israele «sta lavorando per sconfiggere Hamas con vari mezzi, basandosi sulle raccomandazioni di tutti i capi delle forze di sicurezza». L’ex ministro della Difesa e deputato dell’opposizione Avigdor Lieberman ha ribadito le accuse, sostenendo che il gruppo di Abu Shabab è affiliato allo Stato islamico: «Il governo israeliano sta fornendo armi a un gruppo di criminali e criminali, identificati con lo Stato islamico, su ordine del primo ministro».

Mario Basile

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