Pensavate che una volta arrivati nella stanza del potere i repubblicani di Trump si sarebbero dati da fare per risolvere i problemi degli americani? Poveri illusi. Visto il caos e i danni che gli ordini esecutivi di Trump, insieme al fallimento dei superdazi da imporre al mondo, stanno causando in primo luogo agli stessi americani. Il caos si è installato alla Casa Bianca, scelta strategica voluta perché Trump e company sanno che solo con il caos potranno andare avanti nella loro folle corsa. Mi è capitato tra le mani una proposta di legge avanzata dal senatore repubblicano Ted Cruz, politico talmente schierato che anche definirlo ‘tappetino’ di Trump sarebbe considerato un complimento, un onore se il capo lo usasse per pulirsi le scarpe. Bene, il nostro senatore è preoccupato dall’andazzo dei giovani americani. Beh, magari siete in buona fede, pensate che il nostro senatore sia preoccupato perché a casa sua molti giovani, sempre più spesso, escono di casa col mitra regalo di mamma e papà e fanno strage di coetanei? Macché, sono stupidaggini dell’opposizione, molle e rassegnata. Al senatore Cruz frulla altro per la testa, a lui preoccupa che tanti giovani americani sputano sul suo credo capitalista e corrono festanti verso il socialismo. No, non sta scherzando, l’ha messo nero su bianco, la testa di Cruz queste cose le pensa davvero. Ed ecco la sua proposta di legge, che lui farà di tutto perché venga sostenuta in massa dai repubblicani e approvata in fretta, per trasformare i giovani americani, sin dalla culla, in adoratori del dio dollaro. In che modo? «Dando ai nostri figli – afferma- l’opportunità di investire nel nostro sistema capitalista e di scegliere il percorso educativo più adatto alle loro esigenze». Cosa serve? «Un conto di investimento privato per ogni neonato americano alimentato con i primi 1.000 dollari. Ogni anno familiari e amici o datori di lavoro potrebbero versare fino a 5.000 dollari con agevolazioni fiscali. Questi conti verrebbero investiti in fondi negoziati in borsa…». Insomma, dietro la lodevole iniziativa ecco spuntare gli amici di ‘lor signori’ a gestire il ‘gruzzolone’ dei neonati. Ma sentite cosa sforna la calcolatrice made in Cruz: «Un bambino nato quest’anno che ha i 1.000 dollari iniziali più i 5.000 investiti annualmente avrebbe, con un tasso di crescita medio storico, circa 170.000 dollari investiti entro i 18 anni. A 35 anni il conto varrebbe 700.000 dollari». Questa la formula magica per togliere dalla mente dei giovani il socialismo, di pensare al bene comune e a come rendere il mondo migliore. Tutte balle, il nostro punta «con questa potente accumulazione di ricchezza» a trasformare nel profondo le nuove generazioni: «Questa politica creerebbe un’intera generazione di capitalisti – sottolinea Cruz- quando un adolescente apre la sua app e vede che è tra gli azionisti di Apple o di Boing» il gioco è fatto: tutti a seguire le oscillazioni del giorno e a tifare per il sistema capitalista. Ma questi ‘lor signori’, che pensano soltanto ad accumulare dollari su dollari, che si sentono male se vedono il vicino con l’ultimo oggetto inutile e super costoso, che sono convinti di valere come persona in base al loro conto in banca, alla fine rimarranno delusi: il giovane medio americano, dotato di intelligenza media, che pensa come la media dei suoi coetanei, sarà sempre più avanti e difficilmente si farà fregare dai soliti ‘maneggioni’ amici di Cruz.
Nico Perrone



