Il futuro dell’intelligenza artificiale, per Google, è ambizioso. Lo ha ribadito nelle scorse settimane nel corso della conferenza degli svilippatori I/O 2025, nel quale ha annunciato passi avanti per il Project Astra, il prototipo di assistente IA progettato per essere utilizzato su dispositivi mobili Android e smart glasses. Che ora sarà integrato nelle ricerche.
Cos’è Astra di Google
Astra non è un assistente vocale tradizionale, integra infatti input visivi, sonori e testuali, consentendo all’utente delle interazioni più complete, ricche e contestuali. In sostanza, a Mountain View hanno messo a punto un assistente in grado di vedere, ascoltare (e anche ricordare). Astra è un assistente multimodale, ossia è in grado di funzionare ricevendo input da fonti differenti: voce, testo, immagini e anche video. L’utente, ad esempio, può puntare la fotocamera del proprio smartphone su un oggetto e chiedere all’assistente di identificarlo o fornire alcune informazioni a riguardo. Ma non solo: Astra è in grado di ‘muoversi’ nell’ambiente circostante, comprenderlo, riconoscere oggetti, interpretare scende, comprendere situazioni, per fornire assistnza personalizzate pertinente. Uno dei punti di forza di Astra è la memoria a breve termine di circa 10 minuti: in questo modo, è in grado di fare riferimento a eventi recenti durante le conversazioni; ma non solo, può anche ricordare dettagli di interazioni precedenti e passate, per offrire risposte più personalizzate. L’assistente può anche interagire e utilizzare altri strumenti e servizi di Google, come Maps e Lens: in questo modo ne escono risposte più dettagliate e complete.
Le capacità di Astra
Nelle diverse dimostrazione pratiche, Astra ha mostrato la capacità di:
- identificare componenti di oggetti attraverso la fotocamera
- fornire informazioni su opere d’arte visualizzate
- ricordare la posizione di oggetti smarriti, come occhiali lasciati su una scrivania
- offrire suggerimenti culinari basati su ricette visualizzate.
Attualmente, Project Astra è in fase di test con un numero limitato di utenti selezionati. Google prevede di integrare alcune delle sue funzionalità nell’app Gemini e in altri prodotti nel corso di questo 2025.
M.A.



