Per la seconda notte consecutiva, la Russia ha lanciato un massiccio attacco con missili e droni sull’Ucraina, colpendo Kiev, ma anche Khmelnytsky e Mykolaiv. Sirene di avvertimento sono suonate nella Capitale, avvertendo i civili a rimanere nei loro rifugi. Secondo l’aviazione ucraina, Mosca ha lanciato 298 droni e 69 missili in tredici regioni diverse, tra cui Kiev. Dicono di aver abbattuti 266 droni e 45 missili. A cui vanno aggiunti i 250 droni e 14 missili dell’attacco tra venerdì e sabato. E’ il più massiccio attacco aereo lanciato dalla Russia in tre anni di guerra. Altro che pace. Il primo bilancio è di 12 morti e 60 feriti. Un bilancio che si aggiunge a quello denunciato dal presidente Zelensky nella giornata di sabato. «A Kiev si stanno rimuovendo frammenti di missili e droni russi- ha spiegato parlando di quanto accaduto la notte precedente-. Sono in corso operazioni di soccorso e di emergenza sui luoghi degli attacchi e dell’impatto dei detriti, ovunque siano necessarie. Durante la notte si sono verificati numerosi incendi ed esplosioni in città. Ancora una volta, edifici residenziali, auto e attività commerciali sono stati danneggiati. Purtroppo, si registrano anche dei feriti».
Il presidente ucraino è, così, tornato a chiedere sanzioni per Mosca: «È chiaro che è necessario esercitare una pressione molto più forte sulla Russia per ottenere risultati e avviare una vera diplomazia. Attendiamo misure sanzionatorie da parte degli Stati Uniti, dell’Europa e di tutti i nostri partner. Solo ulteriori sanzioni contro settori chiave dell’economia russa costringeranno Mosca a cessare il fuoco». Intanto, è prevista per oggi la terza fase dello scambio di prigionieri concordato tra Russia e Ucraina.
Il presidente ha fatto un resoconto di quanto accaduto nella notte e ribadito la necessità di sanzioni per la Russia. «Oggi, i soccorritori sono al lavoro in più di 30 città e villaggi ucraini dopo il massiccio attacco russo. Ovunque necessario, il lavoro continua: i nostri servizi di emergenza sono sul campo, fornendo assistenza e supporto alla popolazione. Grazie- ha scritto su X-. Quasi 300 droni d’attacco sono stati lanciati dai russi durante la notte, la maggior parte dei quali Shahed. Inoltre, sono stati lanciati quasi 70 missili di vario tipo, compresi quelli balistici. Gli obiettivi erano Kiev e la regione, così come le regioni di Zhytomyr, Khmelnytskyi, Ternopil, Černihiv, Sumy, Odessa, Poltava, Dnipro, Mykolaiv, Kharkiv e Čerkasy. Si è trattato di attacchi deliberati contro città ordinarie. Edifici residenziali ordinari sono stati distrutti e danneggiati. A Kiev, sono stati colpiti i dormitori del dipartimento di storia dell’università. Ci sono stati anche attacchi contro aziende. Tragicamente, alcune persone sono state uccise, compresi bambini. Le mie condoglianze».
«Ogni attacco terroristico russo di questo tipo è una ragione sufficiente per nuove sanzioni contro la Russia– ha sottolineato-. La Russia sta prolungando questa guerra e continua a uccidere ogni giorno. Il mondo può anche prendersi una pausa per il weekend, ma la guerra continua, a prescindere dal fine settimana e dai giorni feriali. Questo non può essere ignorato. Il silenzio dell’America e di altri in tutto il mondo non fa che incoraggiare Putin. Senza una pressione davvero forte sulla leadership russa, questa brutalità non può essere fermata. Le sanzioni saranno certamente d’aiuto. Ora conta la determinazione: la determinazione degli Stati Uniti, dei paesi europei e di tutti coloro che in tutto il mondo cercano la pace. Il mondo conosce tutte le debolezze dell’economia russa. La guerra può essere fermata, ma solo attraverso la necessaria pressione sulla Russia. Putin deve essere costretto a pensare non a lanciare missili, ma a porre fine alla guerra».
Giusy Mercadante



