I 133 cardinali elettori sono ormai tutti presenti a Roma: lo ha riferito il direttore della sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. Durante un incontro con i cronisti, il responsabile ha fornito aggiornamenti in vista del conclave, al via mercoledì. Sabato scorso si è proceduto al sorteggio delle stanze, ha detto Bruni: tutti i cardinali elettori saranno alloggiati tra la residenza di Santa Marta e l’adiacente ‘Santa Marta vecchia’. Il direttore ha aggiunto che i lavori nella Cappella sistina, dove si terrà il conclave chiamato a scegliere il successore di papa Francesco, sono in via di completamento. Lo stesso vale per Santa Marta e Santa Marta Vecchia: chi tra gli elettori volesse, potrà trasferirsi anche domani mattina negli alloggi assegnati. La Cappella Sistina, intanto, ha riferito il direttore, è stata messa in sicurezza dalla Gendarmeria vaticana.
Una figura che sia «presente, vicina, capace di fare da ponte e guida», ispirando «una umanità disorientata e segnata dalla crisi dell’ordine mondiale»: questo l’identikit del nuovo Papa emerso nel dibattito in seno alla decima congregazione generale dei cardinali che si è tenuta stamane in Vaticano. Ad aggiornare sui contenuti della riunione, a due giorni dall’avvio del conclave per eleggere il successore di Francesco, è stato il direttore della sala stampa della Santa Sede Matteo Bruni. «Si è parlato anche del profilo del futuro Papa» ha sottolineato il responsabile: «Una figura che deve essere presente, vicina, capace di fare da ponte e guida, di favorire l’accesso alla comunione a un’umanità disorientata e segnata dalla crisi dell’ordine mondiale».
E ancora: «Un pastore vicino alla vita concreta delle persone». Molte le «sfide» richiamate dai cardinali, secondo il direttore: «La trasmissione della fede, la cura del creato, la guerra e la frammentazione del mondo». Bruni ha aggiunto: «È stata espressa una forte preoccupazione per le divisioni all’interno della Chiesa stessa; non sono mancati riferimenti alle vocazioni, alla famiglia, e alla responsabilità educativa verso i figli». Negli aggiornamenti, comunicati anche attraverso una nota, si riferisce che «durante la sessione si sono susseguiti 26 interventi, che hanno toccato temi centrali per la vita e la missione della Chiesa oggi». Ancora Bruni: «Si è riflettuto sul diritto canonico e sul ruolo dello Stato della Città del Vaticano, ma soprattutto si è sottolineata la natura missionaria della Chiesa; una Chiesa che non si deve ripiegare su sé stessa, ma accompagnare ogni uomo e ogni donna verso l’esperienza viva del mistero di Dio».
A poche dall’avvio del conclave, la loggia centrale della basilica di San Pietro è stata addobbata con i tradizionali drappi rossi in vista dell'»Habemus papam». Da qui, infatti, il neoeletto pontefice impartirà la benedizione Urbi et Orbi dopo essersi presentato al mondo.
Vincenzo Giardina
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