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Ottanta anni di Italia libera e liberata dal nazifascismo

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
25 de abril de 2025
in Italia, Política
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Ottanta anni di Italia libera e liberata dal nazifascismo
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L’Italia liberata dal nazifascismo compie 80 anni. Nel 1945, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia di cui facevano parte, tra gli altri, Sandro Pertini, Emilio Sereni, Luigi Longo e Alfredo Pizzoni, proclamò da Milano l’insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia, facenti parte del Corpo volontari della libertà, di attaccare i presìdi fascisti e tedeschi, imponendo la resa, giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate. E se al Sud dopo l’armistizio firmato dal generale Badoglio a Cassibile (Siracusa) l’8 settembre del 1943 era iniziata l’avanzata degli angloamericani e Napoli tra il 27 e il 30 settembre di quell’anno si era già liberata con le sue «4 giornate» dall’occupazione delle forze tedesche della Wehrmacht con una insurrezione animata dalla popolazione civile e militari, per il resto d’Italia ci vollero 20 mesi di lotta, durante i quali migliaia di donne e uomini della Resistenza morirono per la libertà. La prima città del Nord a insorgere nel 1945 è Genova, seguita da Torino e Milano. Rispondendo all’appello del Comitato di Liberazione Nazionale Liguria, nella notte del 23 aprile la cittadinanza del capoluogo si riversò nelle piazze, mentre gli operai occuparono le fabbriche per proteggerle dalla distruzione da parte delle truppe di Hitler. Le formazioni partigiane scesero dalle montagne per combattere i nuclei di resistenza nazifasciste e mantenere l’ordine nelle città, in attesa delle truppe alleate. Unico caso in Europa, nella città della Lanterna un intero contingente militare tedesco, al comando del generale Gunther Meinhold, si arrese alle forze della Resistenza, senza alcun intervento bellico alleato. E proprio a Genova il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto di celebrare l’80esimo anniversario della Liberazione, pur modificando la propria agenda per i sopraggiunti impegni connessi alla morte di papa Francesco. Dopo la deposizione di una corona di fiori all’Altare della Patria a Roma in programma alle 9:30, a cui parteciperà anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il capo dello Stato raggiungerà la Liguria per una cerimonia al teatro Ivo Chiesa, teatro nazionale di Genova. «Il 25 aprile – le parole del Capo dello Stato in una intervista di Ezio Mauro del 24 aprile 2015, alla vigilia del 70esimo anniversario della Liberazione – fu lo sbocco di un vero e proprio moto di popolo: la qualifica di «resistenti» va estesa non solo ai partigiani, ma ai militari che rifiutarono di arruolarsi nelle brigate nere e a tutte le donne e gli uomini che, per le ragioni più diverse, rischiarono la vita per nascondere un ebreo, per aiutare un militare alleato o sostenere chi combatteva in montagna o nelle città». Pur nel rispetto del lutto nazionale disposto dal governo per la morte del Papa, eventi celebrativi del 25 aprile sono in programma in tutta Italia. In un comunicato, l’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) ha confermato lo svolgimento di tutte le manifestazioni programmate in centinaia di piazze italiane, precisando che si terranno «in piena civiltà e senso di responsabilità». Nella nota si sottolinea l’eccezionalità della ricorrenza di quest’anno, definita «di straordinaria rilevanza», e si ricorda come la memoria della Resistenza «rappresenti un pilastro fondante della Repubblica, imprescindibile anche in momenti di lutto istituzionale». «È tempo di resistenza, una resistenza – si legge nell’appello alla partecipazione dell’Associazione nazionale partigiani – consapevole, pacifica, collettiva». «Per noi la festa della Liberazione rimane un momento fondamentale per la memoria democratica e antifascista del nostro Paese, così come deve essere per l’Italia tutta. Confermiamo quindi il programma del 25 aprile a Monte Sole (teatro della più efferata delle stragi nazifasciste e da sempre principale appuntamento della festa della Liberazione a Bologna, ndr), che si svolgerà ovviamente nel dovuto rispetto della giornata di lutto». Così in una nota Valentina Cuppi, sindaca del Comune di Marzabotto (Bologna) e Valter Cardi, presidente del Comitato regionale per le onoranze ai Caduti di Marzabotto. «Ricorderemo – anticipano – la figura di Papa Francesco durante il momento delle orazioni ufficiali, rimarcando il suo impegno per la pace e la difesa dei diritti umani, la giustizia sociale, valori che a Monte Sole difendiamo e diffondiamo ogni giorno, il 25 aprile con ancora più forza». Ed il 25 aprile sarà ricordato anche a Parigi, alla Maison de l’Italie, nel corso di una giornata di studi incentrata sull’80esimo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale e della Resistenza con il significato che ricopre attualmente nei paesi dell’Europa latina. L’evento è organizzato con il supporto dell’università Sorbonne Nouvelle, della Societe des Italianistes de l’Enseignement Superieur, dell’università di Paris 8-Vincennes-Saint-Denis, dell’Istituto italiano di Cultura di Parigi e dell’Anpi.

Carmen Credendino

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