L’Ucraina è pronta a negoziare ma non ad arrendersi. È questo il messaggio che Kiev ha voluto mandare mentre sui media cominciano ad affiorare i dettagli di una proposta statunitense per un accordo tra Russia e Ucraina che vedrebbe Kiev cedere quasi tutto il territorio attualmente occupato da Mosca. «Non ci sarà alcun accordo che dia alla Russia le basi più solide di cui ha bisogno per riorganizzarsi e tornare con maggiore violenza», ha scritto su X la vicepremier ucraina Yuliia Svyrydenko, secondo cui «un cessate il fuoco completo – a terra, in aria e in mare – è il primo passo necessario». I colloqui di pace a livello ministeriale sull’Ucraina, con Francia, Regno Unito e Germania che avrebbero dovuto svolgersi oggi a Londra, nel Regno Unito, sono stati rinviati all’ultimo minuto, dopo che il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha dichiarato a sorpresa di non poter partecipare. A quanto sembra, la fuga di notizie sul piano ha complicato la partita, con Ucraina e Russia che non sembrano felici di quanto offerto alle proprie controparti. Ma in cosa consisterebbe il piano di pace di Donald Trump?
Cosa prevede l’accordo
Secondo quanto riportato dal giornale online statunitense Axios, a Vladimir Putin gli Stati Uniti avrebbero proposto di riconoscere la Crimea, invasa nel 2014, come parte della Russia. Riconoscimento del controllo militare della Russia su quasi tutte le aree dell’Ucraina occupate dal 2022, che equivarrebbe a un «riconoscimento de facto» dell’occupazione russa di quasi tutto l’oblast di Luhansk e delle porzioni occupate di Donetsk, Kherson e Zaporizhzhia. C’è poi la promessa che l’Ucraina non diventerà membro della Nato, anche se si apre alla possibilità che entri nell’Unione europea. Infine Trump offre la revoca delle sanzioni imposte dal 2014, nonché una maggiore cooperazione economica con gli Stati Uniti, in particolare nei settori dell’energia e dell’industria. A Volodymyr Zelensky, in cambio di un suo consenso alla fine delle ostilità, vengono offerte «solide garanzie di sicurezza» da parte della coalizione dei volenterosi, anche se il documento proposto è vago in termini di funzionamento di questa operazione di mantenimento della pace e non menziona la partecipazione degli Stati Uniti. Si prospetta poi il libero passaggio sul fiume Dnieper, che costeggia la linea del fronte in alcune zone dell’Ucraina meridionale, la restituzione di una piccola parte dell’oblast di Kharkiv occupato dalla Russia e compensazione e assistenza per la ricostruzione, anche se il documento non indica da dove arriveranno i fondi.
Zaporizhzhia e minerali
Altri due elementi del piano prevederebbero che la centrale nucleare di Zaporizhzhia, il più grande impianto atomico in Europa, sarà considerata territorio ucraino ma gestita dagli Stati Uniti, con elettricità fornita sia all’Ucraina che alla Russia. Il documento poi fa riferimento all’accordo minerario tra Stati Uniti e Ucraina. Di fatto il piano risulta molto vantaggioso per la Russia, e molto meno per l’Ucraina. E non a caso proprio ieri (mercoledì 23 aprile) secondo il Financial Times Putin avrebbe offerto di fermare la sua invasione dell’Ucraina sull’attuale linea del fronte, come parte degli sforzi per raggiungere un accordo di pace, perché la Russia avrebbe tutto da guadagnare a mantenere lo status quo. Come Zelensky però anche Putin non è felice di alcune delle condizioni offerte alla sua controparte, ma gli Stati Uniti hanno lanciato un altro avvertimento: da parte loro si tratta di una situazione da prendere o lasciare.
L’ultimatum di Vance
Il vicepresidente Usa JD Vance ha avvertito che Mosca e Kiev devono trovare un accordo o Washington porrà fine ai suoi sforzi per raggiungere un cessate il fuoco. «Abbiamo fatto una proposta molto esplicita sia ai russi che agli ucraini ed è ora che dicano di sì o che gli Stati Uniti si ritirino da questo processo», ha dichiarato Vance ai giornalisti in India, dove si trova per una visita di quattro giorni. «È giunto il momento, credo, di compiere, se non l’ultimo passo, uno dei passi finali, ovvero, a livello generale, con le parti che dicano che fermeranno le uccisioni, congeleranno le linee territoriali a un livello vicino a quello attuale», ha aggiunto Vance. «Naturalmente questo significa che sia gli ucraini che i russi dovranno cedere parte del territorio che attualmente possiedono», ha concluso il vicepresidente.
Alfonso Bianchi



