Nella notte è stato bombardato l’ospedale di Al-Ahli a Gaza City. Il governo di Hamas, in una nota, spiega che è stato «distrutto un edificio che ospitava la reception e un pronto soccorso» e che per questo è stato necessario «sfollare pazienti e feriti». Si tratta di «un nuovo crimine di guerra», attacca Hamas puntando il dito contro Israele, che definisce «un’entità criminale che viola tutte le leggi, le regole e le norme umanitarie, con la copertura e la complicità americana». Il bombardamento sarebbe arrivato in risposta a un razzo partito da questa zona verso Israele: lo scrive il quotidiano ‘Times of Israel’, spiegando che Tel Aviv, prima di bombardare, aveva dato l’allerta di evacuazione per diversi quartieri nell’area di Nuseirat. Un avviso, però, che è arrivato poco prima delle bombe, denuncia ancora Hamas, con un preavviso troppo risicato. Dopo l’allerta, i pazienti sono stati evacuati nella notte, con i letti trascinati via lungo strade buie e le torce dei cellulari utilizzate per vedere. I video postati sui social restituiscono una situazione drammatica. A quanto riferito, ci sarebbe una vittima: un bambino che era ricoverato nell’ospedale per ferite alla testa, sarebbe morto mentre cercavano di spostarlo.
Marcella Piretti



