Gazzettino Italiano Patagónico
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial
No Result
View All Result
Gazzettino Italiano Patagónico
No Result
View All Result
Home Ecología

Abbiamo cinque tappi di plastica nel cervello, chi più chi meno

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
9 de abril de 2025
in Ecología
0
Abbiamo cinque tappi di plastica nel cervello, chi più chi meno
19.5k
SHARES
19.5k
VIEWS
Ho condiviso su FacebookHo condiviso su Twitter

Le microplastiche sono dentro di noi. Così dentro che facciamo anche fatica a immaginarlo. Uno studio pubblicato su Nature Medicine ha svelato che la concentrazione media di microplastiche in un cervello di un essere umano adulto è di quasi 5.000 microgrammi per grammo: parliamo di sette grammi di plastica per cervello, l’equivalente di un cucchiaio monouso o di circa cinque tappi di bottiglia d’acqua. Non è ancora chiaro quale effetto abbia questa quantità di plastica sulla salute umana, ma è ciò che i ricercatori stanno adesso cercando di scoprire. I titoli allarmanti sulle microplastiche ormai si inseguono: ma è ormai un fatto che i campioni di cervello umano del 2024 contengono quasi il 50 percento in più di microplastiche rispetto ai campioni di cervello del 2016. Gli scienziati stanno ora studiando tessuti da sezioni trasversali di un singolo cervello per scoprire se certe regioni hanno concentrazioni di microplastiche più elevate e se ciò potrebbe essere collegato a problemi come il Parkinson o la perdita di memoria. Gli ultimi studi dimostrano che le microplastiche nel corpo umano sono molto più piccole di qualsiasi cosa descritta in precedenza, il che spiegherebbe come riescono a superare le barriere del nostro corpo e ad entrare nei nostri organi. Un microscopio ad alta risoluzione ha mostrato frammenti simili a schegge lunghi non più di 200 nanometri, circa 400 volte meno della larghezza di un capello, e così sottili da essere traslucidi. Poiché la produzione di plastica raddoppia ogni 10-15 anni, anche se smettessimo di produrla oggi, ne viene già utilizzata così tanta che sempre più rifiuti di plastica si accumulerebbero nell’ambiente e, potenzialmente, nei nostri corpi per i decenni a venire. I ricercatori sospettano che il modo principale in cui queste plastiche entrano nei nostri corpi sia quando le ingeriamo, molto tempo dopo che sono state scartate e hanno iniziato a decomporsi. Le cosiddette plastiche fresche, come quelle che si staccano dai taglieri e dalle bottiglie d’acqua quando le utilizziamo, hanno particelle molto più grandi, e la ricerca suggerisce che il corpo riesce ad eliminarle in buona percentuale.

Maria Anzalone

Ho condiviso l'articolo

  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Tags: Ambiente
Previous Post

Con l’IA cambia il Recruiting: «Meno bias nell’analisi dei Cv»

Next Post

Un libro insegna a mangiare meglio per ‘Vivere senza età’

Next Post
Un libro insegna a mangiare meglio per ‘Vivere senza età’

Un libro insegna a mangiare meglio per 'Vivere senza età'

Gazzettino Italiano Patagónico

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

Gazzettino Italiano Patagonico

  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

Compartí el Gazzettino

No Result
View All Result
  • Portada
  • Italia
  • América Latina
  • Mundo
  • Deportes
  • Ecología
  • Sociales
  • Arte
  • Salud
  • Cultura
  • Editorial

© 2026 Gazzettino Italiano Patagónico tutti i diritti riservati Pagina realizzata da GDS Contenidos + RecreArte

%d