Tesla, il marchio delle auto elettriche di Elon Musk, ha registrato un negativo primato storico nel primo trimestre del 2025. Le vendite globali dell’azienda sono scese del 13 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un totale di 386.810 consegne. Si tratta della flessione più marcata dal 2022, un segnale di rallentamento per l’azienda, che ha attribuito la diminuzione a interventi di aggiornamento delle linee produttive della Model Y in tutti i suoi stabilimenti. Nonostante ciò, Tesla ha prodotto 362.615 veicoli tra gennaio e marzo, mantenendo un ritmo elevato nonostante i fermi impianto. I risultati sono risultati inferiori alle aspettative degli analisti, con il titolo Tesla che ha subito una forte flessione, scendendo a 237 dollari per azione, con un calo del 6,7 per cento rispetto alla chiusura precedente. Il modello più venduto rimane il duo Model 3 e Model Y, con 323.800 unità consegnate, mentre il tanto atteso Cybertruck, insieme ai modelli più anziani come Model X e Model S, ha totalizzato solo 12.881 unità vendute. Tesla ha inoltre sottolineato che il cambio delle linee di montaggio del Modello Y nelle sue quattro fabbriche ha comportato un’interruzione di diverse settimane di produzione, contribuendo alla flessione delle vendite. Nonostante ciò, l’azienda ha distribuito nel trimestre 10,4 GWh di prodotti di accumulo energetico. Le criticate posizioni di Musk hanno anche contribuito al peggioramento dei risultati economici di Tesla. Da mesi, contro le Tesla vengono compiuti molti atti di vandalismo per contestare il sostegno del capo dell’azienda al presidente statunitense Donald Trump. Recentemente anche a Roma ci sono stati alcuni casi di auto e concessionarie Tesla vandalizzate in proteste radicali. Nel frattempo, il principale concorrente di Tesla, il gigante cinese BYD, ha registrato performance straordinarie. Nel primo trimestre del 2025, BYD ha venduto oltre un milione di auto a nuova energia (NEV), con un incremento del 60% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In particolare, sono stati venduti 416.388 modelli completamente elettrici e 569.710 veicoli ibridi plug-in (PHEV), segnando aumenti rispettivamente del 39 per cento e del 76 per cento rispetto al 2024. Le vendite internazionali di BYD hanno toccato un nuovo record, con oltre 72.000 veicoli venduti al di fuori della Cina nel mese scorso. Nel complesso, fino a marzo, la casa automobilistica cinese ha venduto oltre 206.000 NEV all’estero, con un incremento del 110 per cento rispetto all’anno scorso. Il calo delle vendite di Tesla ha avuto un impatto negativo anche sul mercato azionario, con il titolo che ha perso il 5,6 per cento proprio nel giorno in cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato nuove tariffe su tutte le importazioni mondiali, in quello che ha definito il «Liberation Day».
Nino Passalacqua



