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Home Economía

 Il boom in Borsa dei produttori europei di armi

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
5 de marzo de 2025
in Economía
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 Il boom in Borsa dei produttori europei di armi
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La Difesa tira, in Borsa. I prezzi delle azioni delle grandi aziende europee produttrici di armi sono saliti alle stelle dopo gli ultimi sviluppi di politica internazionale. La britannica BAE Systems è salita del 17% all’apertura di stamattina, la tedesca Rheinmetall ha guadagnato il 14%, la francese Thales il 16%, e Leonardo è salita del 10%.  Gli investitori hanno le orecchie, e le parole del primo ministro britannico Keir Starmer hanno risuonato fortissimo: l’Europa si trova «a un bivio della storia». Il Regno Unito aumenterà la sua spesa al 2,5% del Pil entro il 2027. Macron ha invitato anche gli altri Paesi europei ad aumentare la spesa a più del 3% del Pil per contrastare la minaccia della Russia. Anche il futuro cancelliere tedesco, Friedrich Merz, è sulla stessa strada.  E così anche le azioni delle società aerospaziali sono aumentate, trainate dal settore. Airbus ha guadagnato il 3%, la francese Safran il 2,7%, e le azioni di Rolls-Royce, produttore britannico di motori a reazione, hanno raggiunto il massimo storico. L’azienda britannica di tecnologia della difesa QinetiQ è cresciuta dell’8%, mentre la francese Dassault Aviation ha guadagnato il 14%. Il caso BAE è di scuola: il più grande produttore di armi della Gran Bretagna ha registrato ordini record il mese scorso, con i profitti annuali che hanno superato i 3 miliardi di sterline per la prima volta nel 2024. Le sue azioni sono più che raddoppiate dall’inizio della guerra e la società è valutata ora 48 miliardi di sterline.

Graziella Santorini

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