Il payload italiano LuGRE (Lunar GNSS Receiver Experiment), a bordo del lander Blue Ghost di Firefly, è atterrato correttamente sulla superficie lunare. «Quello di LuGRE è un percorso incredibile e pieno di soddisfazioni. Il nostro piccolo ma sofisticato ricevitore sta davvero mietendo record su record. Durante il viaggio e in orbita lunare l’acquisizione dei segnali dei satelliti Gps e Galileo è stata secondo le aspettative e spesso oltre. Parliamo di calcolo della posizione in tempo reale a oltre 300mila chilometri dalla terra e acquisizione e della recente acquisizione dei segnali in orbita lunare a oltre 400mila chilometri. Mai nessuno mai aveva osato tanto con un navigatore satellitare», afferma il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente. «LuGRE è una sfida vinta, che non mi sorprende, anzi credo non ci sorprenda– continua- è frutto della capacità di tutto il nostro settore spaziale. Un settore, evoluto e maturo, di elevato profilo mondiale la cui expertise e competenza mostra ogni giorno i suoi frutti, a livello internazionale, in tutti i campi di questo mondo sfidante». «Capacità industriale e ricerca ci permettono di portare avanti queste spettacolari missioni, dove la guida dell’ASI è sostanziale e la manifattura e la ricerca sono preziose. Lugre è una missione congiunta tra ASI e NASA frutto di una lunga e strategica collaborazione tra le nostre due agenzie e i rispettivi Paesi- spiega Valente-. Un rapporto nato oltre sessanta anni fa agli inizi della corsa allo spazio, che si è rafforzato nei decenni e consolidato con l’essere tra i primi firmatari degli Artemis Accords, il programma di ritorno del genere umano sulla Luna di cui LuGRE è un essenziale e unico apri pista per i futuri sistemi di navigazione lunare. E proprio nella direzione del ritorno sulla Luna che il made in Italy dello spazio sta mettendo a segno in questi mesi molti successi: dalla selezione della prima casa degli astronauti sul nostro satellite ai moduli abitativi della futura stazione cislunare». «Lugre è, quindi, un coronamento del nostro coinvolgimento in questo importante programma di esplorazione e permetterà, dopo il completamento della missione, di studiare i moltissimi dati raccolti in due mesi di missione per tutta la comunità scientifica per futuri sviluppi e ricerca tecnologica», aggiunge Valente. «Se ASI è un perno importante- conclude- è grazie alla nostra eccellenza della completa filiera spaziale, sia di manifattura sia scientifica. I ringraziamenti per questo traguardo vanno a tutto il team di Qascom, al Politecnico di Torino e in particolare a tutto il team di ASI, di cui siamo orgogliosi per il lavoro portato avanti instancabilmente per la conquista di questi primati straordinari. Lugre è un elemento importante che sta aprendo la strada ai futuri sistemi di navigazione per l’esplorazione permanente della Luna. I futuri astronauti potranno, così, trovare agevolmente la loro posizione anche oltre la Terra».
Mario Basile



