Terre des Hommes opera da anni per fornire protezione, istruzione, assistenza sanitaria e supporto alimentare a migliaia di minori e famiglie in Paesi segnati da emergenze umanitarie, o in cui vivono popolazioni estremamente vulnerabili. L’associazione umanitaria denuncia che «Lo stop imposto dall’amministrazione Trump ai fondi destinati alla cooperazione internazionale è una decisione senza precedenti, che sta mettendo a dura prova tutto il sistema della cooperazione e degli aiuti umanitari. Terre des Hommes Italia esprime forte preoccupazione per una scelta che mette a repentaglio la vita di bambini, bambine e famiglie in contesti di estrema fragilità». Libano, Iraq e Colombia sono i Paesi in cui i programmi della Fondazione rischiano di essere sospesi a causa del blocco dei fondi. In Libano 3.700 bambini e bambine rifugiate palestinesi perderanno il supporto scolastico e 1.880 minori siriani e libanesi recentemente sfollati nella regione della Bekaa a causa dell’invasione israeliana nel mese di ottobre, saranno privati dei servizi di protezione e supporto psicosociale. In Colombia attualmente la regione del Catatumbo è devastata dalla violenza, eppure 4.890 persone, di cui 2.197 bambini, rischiano di non ricevere più i pasti offerti da Terre des Hommes e verranno interrotti i progetti di integrazione socioeconomica per i migranti venezuelani. In Iraq 5.000 bambini sfollati interni, o recentemente rientrati nelle loro aree di origine, non avranno più accesso a protezione legale e supporto psicosociale. «Non si tratta solo di un problema per la nostra organizzazione, ma per l’intero settore degli aiuti umanitari a livello internazionale. Noi non possiamo stare fermi a guardare, è in gioco la vita di migliaia di persone vulnerabili» Dichiara Paolo Ferrara, direttore generale di Terre des Hommes.


