«Il Ponte di Messina si farà: non appena arriveranno tutte le autorizzazioni inizieremo con le cantierizzazioni. Per noi è un’opera fondamentale, perché vuol dire cambiare completamente lo sviluppo non solo della Sicilia ma di tutto il Sud Italia». Queste le parole pronunciate dal vice ministro delle Infrastrutture, Edoardo Rixi, a Palermo, conversando con i giornalisti a margine di una visita nel capoluogo siciliano. «È un passaggio importante che dimostra anche la maturità o meno di un Paese che, se vuole accettare sfide globali, deve iniziare innanzitutto a risolvere quelle sfide che non ha mai voluto accettare». Rixi ha poi aggiunto: «Davanti alle nostre coste c’è l’Africa, che nei prossimi decenni sarà un continente assolutamente da sviluppare. Bisogna capire se noi italiani vogliamo essere protagonisti, come siamo stati in passato, o delle comparse. È una scelta che determinerà il futuro e il benessere dei nostri figli e dei nostri nipoti». Per Rixi il Ponte è un’opera «altamente simbolica ma anche una sfida tecnologica e tecnica che può dimostrare, nel caso in cui verrà realizzata come ci auspichiamo, la capacità tutta italiana di riuscire a fare delle cose eccezionali».
Salvo Cataldo



