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La situazione nelle aziende agricole italiane

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
12 de febrero de 2025
in Sociales
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La situazione nelle aziende agricole italiane
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Nei campi italiani mancano circa 100mila lavoratori. È il monito lanciato da Coldiretti in occasione del click day previsto per oggi, mercoledì 12 febbraio, durante il quale sarà possibile presentare le domande per l’ingresso di lavoratori subordinati stagionali nei settori agricolo e turistico-alberghiero, secondo le modalità stabilite dal cosiddetto «Decreto flussi».Secondo l’analisi di Coldiretti, nelle 185mila aziende agricole italiane che assumono manodopera lavorano circa un milione di persone. Oltre un terzo della forza lavoro, pari al 35%, proviene da Paesi esteri, con una prevalenza di lavoratori rumeni, indiani, marocchini, albanesi e senegalesi. Senza di loro, l’agricoltura italiana si fermerebbe immediatamente. «È ora essenziale completare il percorso avviato negli ultimi mesi per far incontrare realmente domanda e offerta, abbattendo la burocrazia, contrastando il caporalato e rispondendo alle effettive esigenze delle imprese agricole, garantendo al contempo la sicurezza degli addetti» afferma Coldiretti. Uno dei problemi principali, secondo l’associazione, è la programmazione del lavoro agricolo, influenzata dalla stagionalità e resa ancora più complessa dai cambiamenti climatici. Inoltre, gli ostacoli burocratici spesso compromettono una gestione efficiente delle risorse. Tradotto: non di rado accade che i lavoratori che hanno ottenuto il nulla osta – già in numero inferiore rispetto alle richieste – arrivino a stagione finita. Per questo Coldiretti chiede una «gestione diretta e monitorata», che includa anche la formazione dei lavoratori nei loro Paesi d’origine. A confermare l’esistenza di criticità ci sono i dati degli anni precedenti. Nel 2024, solo il 7,8% delle quote di ingresso stabilite dal governo si è tradotto in permessi di soggiorno e impieghi stabili e regolari: su un totale di 119.890 quote assegnate, sono state finalizzate presso le prefetture italiane appena 9.331 domande. Nel 2023 la percentuale era stata del 13% (16.188 pratiche concluse su 127.707 quote assegnate). Quanto al rilascio effettivo dei permessi di soggiorno da parte delle questure, a un anno dai click day relativi ai flussi 2023, i permessi concessi sono stati 9.528, con un tasso di successo della procedura pari al 7,5%. È quanto emerge dall’ultimo monitoraggio della campagna «Ero Straniero», promossa da A Buon Diritto, ActionAid, Asgi, Federazione Chiese Evangeliche Italiane, Oxfam, Arci, Cnca e Cild, che ha analizzato i dati relativi agli ingressi per lavoro a partire dai click day di dicembre 2023 e marzo 2024. Le informazioni sono state ottenute tramite accessi civici ai ministeri coinvolti nel procedimento (Ministero dell’Interno, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), nonché dal cosiddetto «Tavolo tecnico» istituito presso la Presidenza del Consiglio.

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