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Il filo interdentale almeno una volta alla settimana fa calare il rischio ictus

Gazzettino Italiano Patagónico by Gazzettino Italiano Patagónico
10 de febrero de 2025
in Salud
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Il filo interdentale almeno una volta alla settimana fa calare il rischio ictus
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L’uso del filo interdentale almeno una volta alla settimana potrebbe ridurre del 22% il rischio di ictus «ischemico», evento causato da un coagulo che blocca il flusso sanguigno cerebrale e da battiti cardiaci irregolari; potrebbe ridurre inoltre il rischio di fibrillazione atriale del 12% e del 44% quello di ictus cardioembolico (coaguli di sangue provenienti dal cuore). Lo suggerisce uno studio preliminare che sarà presentato all’International Stroke Conference 2025 dell’American Stroke Association che si tiene fino a venerdì a Los Angeles. Un recente rapporto sulla salute globale ha rivelato che le malattie del cavo orale – come la carie non curata e le malattie gengivali quali gengivite e parodontite colpiscono 3,5 miliardi di persone (dati relativi al 2022), spiega l’autore principale dello studio Souvik Sen del Dipartimento di Neurologia, del Prisma Health Richland Hospital e della University of South Carolina School of Medicine di Columbia, South Carolina. «Volevamo determinare quale aspetto dell’igiene orale – filo interdentale, spazzolino o visite regolari dal dentista – avesse il maggiore impatto sulla prevenzione dell’ictus». Lo studio Atherosclerosis Risk in Communities (ARIC) ha valutato l’uso domestico del filo interdentale attraverso un questionario proposto a oltre 6.000 persone. Tra coloro che hanno dichiarato di usare il filo interdentale, 4.092 non avevano avuto un ictus e a 4.050 non presentavano segni di aritmia, in particolare di fibrillazione atriale (AFib). I ricercatori hanno analizzato il campione sul fronte di diversi parametri importanti come pressione alta, diabete, colesterolo alto, fumo, indice di massa corporea, istruzione, uso regolare dello spazzolino e visite dal dentista. Durante i 25 anni di follow-up, 434 partecipanti hanno avuto un ictus. Inoltre, in 1.291 partecipanti è stata rilevata la presenza di fibrillazione atriale. Ebbene, è emerso che l’uso del filo interdentale era associato a un rischio inferiore del 22% di ictus ischemico, del 44% di ictus cardioembolico e del 12% di fibrillazione atriale. La riduzione del rischio associata era indipendente dall’uso regolare dello spazzolino e dalle visite dentistiche di routine o da altri comportamenti di igiene orale. Aumentando la frequenza dell’uso del filo interdentale il rischio di ictus si riduce ulteriormente. L’uso del filo interdentale è stato anche associato a una minore probabilità di carie e di malattia parodontale. Anche la riduzione del rischio di fibrillazione atriale è importante, infatti questa aritmia può portare a ictus, insufficienza cardiaca o altre complicazioni cardiovascolari. «I comportamenti di salute orale sono legati all’infiammazione e all’indurimento delle arterie. L’uso del filo interdentale può ridurre il rischio di ictus riducendo le infezioni e le infiammazioni orali», sostiene Sen. «Molte persone ritengono che le cure dentistiche siano costose. Il filo interdentale è un’abitudine sana, facile da adottare, economica e accessibile ovunque», conclude.

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