«Condivido pienamente l’importanza di tutelare il viaggiatore» -dichiara Nesci- «considerato in una dimensione più ampia rispetto alla tradizionale veste di consumatore. È fondamentale riconoscere l’evoluzione subita dagli strumenti di accesso e godimento dei servizi offerti dal settore turistico e l’impatto che ciò ha sull’attuale normativa. Tuttavia, è altrettanto cruciale garantire condizioni di parità per le imprese del settore». «L’attuale direttiva presenta oneri significativi per gli organizzatori e le agenzie di viaggio, imponendo loro responsabilità maggiori rispetto a quelle previste per la vendita di singoli servizi turistici. L’introduzione di ulteriori obblighi potrebbe compromettere la sostenibilità economica delle attività nel settore. È importante considerare, in questo contesto, la specificità del mercato turistico di ciascun Stato membro. In Italia, ad esempio, il settore è prevalentemente costituito da micro, piccole e medie imprese, per le quali le nuove norme potrebbero comportare costi di adattamento significativamente più elevati. Solo attraverso un approccio equilibrato che tenga conto della protezione dei viaggiatori , ma soprattutto delle imprese possiamo garantire un settore turistico prospero e resiliente per il futuro».
Lo ha dichiarato l’Europarlamentare di Fdi-ECR Denis Nesci, Membro della Commissione IMCO del Parlamento europeo l, intervenuto in qualità di relatore ombra sulla modifica della direttiva (UE) 2015/2302, con l’obiettivo di rendere più efficace la protezione dei viaggiatori.



