«E’ tempo di stabilire una strategia industriale per il nucleare, implementando ricerca e sviluppo; destinando più risorse a programmi come Horizon Europe; rafforzando la cooperazione internazionale; coinvolgendo attivamentel’industria europea; creando sinergie tra ricercatori ed aziende»
«È evidente che, in un contesto geopolitico incerto, la fusione emerge come soluzione più promettente. Con EUROfusion abbiamo accelerato il processo, ma la tecnologiaancora non rende questa energia commerciabile – lo sarà nel 2050 – ed attori come Cina o Usa investono risorse, difficili da pareggiare. Nell’immediato esistono strumenti, come solare, eolico, geotermico, che rappresentano la chiave per affrontare le sfide energetiche e darci il tempo di sviluppare in modosicuro e sostenibile la fusione, facendola progredire in un mercato libero e competitivo, consapevoli che il nostro impegno deve essere quello di creare un contesto che favorisca l’innovazione e il coinvolgimento del settore privato, ma soprattutto che protegga i cittadini e l’ambiente».
Lo ha affermato l’eurodeputato di Fratelli d’Italia- ECR, Mariateresa Vivaldini, intervenendo oggi a Strasburgo.



