Non ha mai nascosto il proprio astio nei confronti di Jannik Sinner, attaccando anche per il ‘caso Clostebol’, ma non solo. E ora Nick Kyrgios, il ‘cattivo ragazzo’ del tennis mondiale, torna in campo. Lo ha ufficializzato lui stesso, dopo averlo anticipato a inizio ottobre, al programma Code Sports di News Corp. Fermo da due anni circa, a causa di una serie di infortuni, il piano del suo rientro prevede innanzitutto la partecipazione al World Tennis League alla fine dell’anno, in preparazione degli Australian Open di inizio 2025. L’australiano tornerà «perché c’è qualcosa che mi spinge a farlo. Ho battuto tutti, ho giocato una finale Slam, ho vinto tanti titoli e ho guadagnato tanti soldi». Dopo l’addio di Rafa Nadal e le ultime stagioni di Novak Djokovic, il 29enne Kyrgios proverà a inserirsi nelle posizioni di vertice tentando di vincere tornei importanti: «L’unica cosa a cui punto ora è un Grande Slam. Penso che questa sia l’unica cosa che finalmente metterà a tacere le persone. Questa sarà la mia motivazione più profonda». Il riferimento è all’etichetta di cattivo ragazzo, a causa di nervosismo a scatti d’ira anche durante le partite: «Penso di essere stato etichettato come tale perché ero un po’ fuori da quello che è un normale tennista. Gli australiani non credo la pensino così anche se all’inizio della carriera mi ritenevano un assassino».
Adriano Gasperetti



