Macron: «Attacco ad Israele, la Francia farà di tutto per evitare una escalation»

EMMANUEL MACRON

Emmanuel Macron dice che la Francia «farà di tutto per evitare una escalation» in Medio Oriente. «Questa è la paura che tutti abbiamo», ha spiegato il Presidente della Repubblica francese in diretta su BFMTV-RMC, dopo l’attacco (neutralizzato) di droni dell’Iran contro Israele. Macron però ha anche confermato il ruolo attivo della Francia nella difesa del territorio israeliano: «La Francia era al fianco di Israele e sotto il coordinamento americano con i nostri amici britannici. Sul suolo giordano, su richiesta della Giordania, abbiamo partecipato alle intercettazioni» dei droni. «Abbiamo una base aerea in Giordania per combattere il terrorismo, e lo spazio aereo giordano è stato violato. Abbiamo fatto decollare i nostri aerei e abbiamo intercettato quello che dovevamo intercettare». La Francia ha una base aerea in Giordania dal 2015 come parte dell’operazione Chammal contro terroristi e jihadisti in Iraq e Siria. Macron resta formalmente al fianco di Israele: l’Iran «ha deciso di colpire Israele» in modo «sproporzionato» rispetto all’attacco israeliano in Siria. «Oggi Israele protegge se stesso e la causa di questa situazione complessiva è l’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre e in questo contesto si sono verificati diversi interventi collegati all’Iran». La Francia parla «a tutti i paesi della regione. Quello che cerchiamo di essere è una potenza di mediazione», ha aggiunto il presidente francese che parlerà nuovamente in giornata al primo ministro israeliano. Ma sono «gli americani che hanno un ruolo molto importante da svolgere nel contenere l’Iran», ha ammesso.

Mario Basile

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