{"id":4312,"date":"2024-05-31T10:29:27","date_gmt":"2024-05-31T13:29:27","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=4312"},"modified":"2024-05-31T10:29:29","modified_gmt":"2024-05-31T13:29:29","slug":"il-socialista-matteotti-per-mussolini-era-piu-pericoloso-dei-comunisti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=4312","title":{"rendered":"Il socialista Matteotti per Mussolini era pi\u00f9 pericoloso dei comunisti"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abOggi siamo qui a commemorare un uomo libero e coraggioso ucciso da squadristi fascisti per le sue idee\u00bb. Queste le parole usate dalla premier Giorgia Meloni, nel giorno dedicato al ricordo del deputato socialista Giacomo Matteotti. Fiero avversario del regime fascista di Benito Mussolini, dopo un suo discorso alla Camera in cui denunciava i brogli elettorali e chiedeva di annullare le elezioni, fu prima sequestrato e poi ucciso e sepolto in un campo vicino Roma.<\/p>\n\n\n\n<p>Mussolini e Matteotti si conoscevano, tutti e due militavano nel Partito socialista. Si incrociarono anche al congresso di Rovig del 1914, dove vince la mozione Mussolini, al tempo direttore dell&#8217;Avanti, 309 voti contro i 198 voti presi dalla mozione Matteotti. Dopo la marcia su Roma la legge elettorale Acerbo spiana la strada al fascismo con l&#8217;incarico a Mussolini di formare il governo. E nelle aule parlamentari che Matteotti, ogni volta, sfida i fascisti. Molte volte parla da uomo del fare, di chi sa e conosce i problemi che vivono le persone e le soluzioni. Il 30 maggio il suo discorso contro i brogli elettorali, un intervento pi\u00f9 volte interrotto da grida, minacce e risse. Matteotti non demorde, \u00e8 un uomo pratico, insiste, gira per per trovare carte e documenti su loschi intrallazzi del fascismo, falsi bilanci, tangenti petrolifere (anche allora sigh), addirittura bische clandestine. Aveva in mano le prove e l&#8217;11 giugno sarebbe intervenuto alla Camera di nuovo per spiattellare tutto. Ma il giorno prima, il 10 giugno, viene rapito ed eliminato dai fascisti. Mussolini sapeva.<\/p>\n\n\n\n<p>Furono anni terribili, nel 1921 ci fu il Congresso di Livorno con la scissione e la nascita del Partito comunista d&#8217;Italia. Tra socialisti riformisti e comunisti rivoluzionari che guardavano alla presa armata del potere cos\u00ec come si era fatto in Russia, gli scontri erano furiosi. Per capire, anche Antonio Gramsci, il leader comunista che Mussolini anni dopo incarcer\u00f2 e fece morire dietro le sbarre.<\/p>\n\n\n\n<p>Per capire, anche Antonio Gramsci, il leader comunista che Mussolini anni dopo incarcer\u00f2 e fece morire dietro le sbarre, non fu affatto tenero con Matteotti. Dopo la morte, in un suo scritto, Gramsci defin\u00ec Matteotti \u00abpellegrino del nulla\u00bb spiegando che \u00abil sacrificio di Matteotti si celebra lavorando alla creazione del solo strumento per cui l&#8217;idea da cui egli era mosso- scrive Gramsci- l&#8217;idea della redenzione completa dei lavoratori, possa ricevere attuazione e realt\u00e0: il partito di classe degli operai, il partito della rivoluzione proletaria\u00bb con la presa armata del potere. E qui sta la differenza tra i due pensieri, quello riformista e pratico del socialista Matteotti; quello pi\u00f9 teorico del comunista Gramsci. \u00abIn determinati periodi- mi spiega Ernesto Irmici, socialista di vecchio conio \u2013 un personaggio come Matteotti, uomo pratico che parlava con le gente, si faceva conoscere e cercava sempre una soluzione, era considerato molto pi\u00f9 pericoloso di un intellettuale come Gramsci. Perch\u00e9 Matteotti le persone lo conoscevano, lo vedevano l\u00ec con loro, mentre Gramsci preso dal pensiero rivoluzionario riguardava pi\u00f9 gli intellettuali\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>E sta qui la differenza che si \u00e8 sempre vista tra socialisti e comunisti: i primi convinti che le cose potessero cambiare mano mano con soluzioni riformiste e non con l&#8217;assalto armato al palazzo; con i comunisti, invece, convinti che solo \u00abmandando in pezzi il vecchio che opprime\u00bb si potesse creare \u00abun mondo nuovo con la classe operaia libera e padrona dei propri destini\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Nico Perrone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abOggi siamo qui a commemorare un uomo libero e coraggioso ucciso da squadristi fascisti per le sue idee\u00bb. Queste le parole usate dalla premier Giorgia Meloni, nel giorno dedicato al ricordo del deputato socialista Giacomo Matteotti. 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