{"id":4192,"date":"2024-05-27T15:47:01","date_gmt":"2024-05-27T18:47:01","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=4192"},"modified":"2024-05-27T15:47:04","modified_gmt":"2024-05-27T18:47:04","slug":"antonio-ciraci-in-sud-portraits-in-mostra-a-movimento-aperto-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=4192","title":{"rendered":"Antonio Ciraci in Sud Portraits in mostra a Movimento Aperto Napoli"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Giovanni Cardone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Fino al 22 Giugno 2024 si potr\u00e0 ammirare presso lo Spazio Culturale Movimento Aperto Napoli gestito con grande professionalit\u00e0 e passione dall\u2019Artista Ilia Tufano, la mostra di Antonio Ciraci in Sud Portraits Testo Critico di Francesco Abbate.In mostra quarantacinque dipinti di piccolo formato, tutti molto recenti, olio su tela preparata con gesso, una tecnica\u00a0 che conferisce matericit\u00e0 vibrante ed una particolare forza all\u2019immagine<em>. <\/em>Antonio Ciraci pratica\u00a0 anche l\u2019arte del togliere strati di colore, fino a riportare in evidenza, in taluni punti, il bianco del fondo<em> <\/em>per creare significative tumescenze. Come scrive nel suo testo critico Francesco Abbate : Mi venivano in mente queste osservazioni ripercorrendo quanto conosco del percorso artistico di Antonio Ciraci e della analisi sulla sua opera da parte della relativa bibliografia, o pi\u00f9 propriamente il percorso del suo \u201cmaterico\u201d. A me pare per\u00f2 che ci siano alcuni elementi che sembrano correre paralleli, ma in realt\u00e0 si intrecciano, e che uno predomini su tutto:\u00a0 l\u2019essere innanzi tutto\u00a0 Antonio Ciraci un pittore;\u00a0 \u00e8 questo elemento che\u00a0 alla fine si impone sugli altri, anche se da questi \u00e8 ed \u00e8 stato condizionato\u201d, scrive Francesco Abbate. In effetti quello di Ciraci \u00e8 un modus operandi complesso, raffinato, dove \u00e8 protagonista una spiccata sensibilit\u00e0 materica. Egli \u00e8 stato allievo di Antonio Spinosa quando si \u00e8 formato presso l\u2019Accademia di Belle Arti\u00a0 di Napoli. Successivamente ha insegnato materie pittoriche nei Licei Artistici. Al ritratto \u00e8 pervenuto progressivamente negli ultimi dieci anni, abbandonando una pratica informale ed una pi\u00f9 recente delibazione simbolista, perseguendo una figurazione sempre pi\u00f9 \u201cinteriore\u201d. I suoi non sono \u201critratti dal vivo\u201d ma soggetti d\u2019invenzione e talora esiti dell\u2019elaborazione di spunti da ricordi o da immagini fotografiche. Non gli interessa la somiglianza ad un soggetto particolare ma l\u2019espressivit\u00e0 , l\u2019interiorit\u00e0 del volto. In questa serie, SUD PORTRAITS, protagonista \u00e8 il Sud, non solo Napoli, ma il Sud del mondo, con la sua carica di umanit\u00e0 dolente, cos\u00ec come nella precedente serie MITHO\u2019S\u00a0 PORTRAITS, oggetto di fortunate mostre, figure del mito. \u201cIl materico, in questi ritratti che ti interrogano e si interrogano, ha conosciuto un evidente mutamento. Non senza una ragione, diciamo pure di \u201ccontenuto\u201d;\u00a0 ma ogni contenuto, nell\u2019ambito di un\u2019arte figurativa, non pu\u00f2 che essere espresso formalmente,\u00a0 con il tradurre \u201cper figura\u201d idee, sentimenti, concetti e tutto quello che si intende trasmettere. Se i ritratti del mito avevano una loro imperturbabilit\u00e0 sotto il fitto reticolo di un materico posto quasi a proteggere la distanza della loro impassibilit\u00e0, a svelare invece la loro sia pur silente, ma non per questo meno espressiva umanit\u00e0 di ritratti di sentimento,\u00a0 di sensazioni, di emozioni (ed \u00e8 ora la sorpresa, ora la paura, la riflessione, lo sconcerto, il dubbio od anche l\u2019inquietudine) a svelare tutto questo \u00e8 un materico\u00a0 che si pu\u00f2 definire fluido.\u00a0 Un materico\u00a0\u00a0 dove lo stesso far emergere l\u2019imprimitura della tela porta ad esprimere la luce e dove filamenti, strisciate, graffi di colore, reticoli di tacche cromatiche,\u00a0 pi\u00f9 spesso gialle, dai contorni imprecisi, ma che,\u00a0 aumentando di intensit\u00e0, con tocchi\u00a0 pi\u00f9 spessi o sovrapponendosi, e accostando toni di colori differenti, riescono comunque a dare corpo e potenza ai visi che,\u00a0 quasi per magia,\u00a0 da tutto questo accumularsi di materia rimangono \u201cvivi\u201d, non per impressioni ma per espressioni di sentimenti diversi.\u201d \u00a0Analizzando le ultime opere di Antonio Ciraci posso affermare che negli ultimi anni egli se \u00e8 dedicato ad una pittura figurativa che si ispira al realismo sociale di Raffaele Lippi ed Armando De Stefano. Ciraci in seguito dopo aver seguito la lezione di questi grandi maestri e senza dimenticare che egli stato allievo di Domenico Spinosa la sua pittura \u00e8 andata evolvendo verso l\u2019iperfigurativo \u2013 materico. I suoi colori spesso vicini alla monocromia, ricreano un mondo d\u2019immagini che vanno dal realismo totale ad un\u2019aura, lo dico in totale convinzione, in bilico tra metafisica e intimismo, tra immagine reale e immagine sognata. Il percorso stilistico di Antonio Ciraci \u00e8 questo lo si evince in tutte le sue opere \u00e8 passato attraverso una serie di esperienze sempre aderenti ai contenuti della \u2018realt\u00e0\u2019.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1024\" data-attachment-id=\"4196\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=4196\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-4.jpg?fit=1536%2C2048&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1536,2048\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Antonio Ciraci (4)\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-4.jpg?fit=225%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-4.jpg?fit=768%2C1024&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-4.jpg?resize=768%2C1024&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-4196\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-4.jpg?resize=768%2C1024&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-4.jpg?resize=225%2C300&amp;ssl=1 225w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-4.jpg?resize=1152%2C1536&amp;ssl=1 1152w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-4.jpg?resize=1024%2C1365&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-4.jpg?resize=600%2C800&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-4.jpg?w=1536&amp;ssl=1 1536w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Si rileva, in questo suo \u201cfare arte\u201d, un notevole rigore espressivo e una compiuta azione di un appassionato impegno che si trasformano, gradevolmente, in un linguaggio di grande originalit\u00e0. Accordi di rilievo della linea, pura sapienza prospettica, forte sentimento spaziale, sono tutti concreti elementi esaltanti che determinano, nell\u2019opera finita, non solo una bellezza della forma, ma tracimano un soffuso lirismo, diremo meglio una lirica espressione della realt\u00e0. La pittura di Antonio Ciraci \u00e8 una riflessione sull\u2019arte e sulla sensibilit\u00e0 dagli esiti imprevedibili da ammirare e approfondire.\u00a0E\u2019 una ricerca legata alla grande tradizione\u00a0 dove il figurativo si apre a forme sempre pi\u00f9 diverse.\u00a0L\u2019artista viaggia attraverso i secoli esplorando il Rinascimento, il Seicento fino ai nostri giorni restituendo al fruitore delle immagini caratterizzate da un poliedrico linguaggio pittorico. La realt\u00e0 per un pittore \u00e8 prima di tutto la pittura, come per uno scrittore \u00e8 prima di tutto la letteratura. Proust dialoga con Balzac come Joyce dialoga con Flaubert, o Edward Hopper con Marquet, Felix Vallotton e Picasso. Il suo percorso rappresenta un discorso pittorico unico e globale nella sua essenza, \u00e8 raro oggi non riconoscere, una\u00a0 figura sembra impotente a rappresentare altro rispetto all&#8217;annoiato e decaduto epigono di racconti finiti, o a mutuare forme proprie a linguaggi propri di arti visive contemporanee. Da questo punto di vista, Antonio Ciraci \u00e8 un unicum, un punto esclamativo lanciato nello stagno dell&#8217;apatia nella quale pare immersa l&#8217;arte figurativa. I suoi lavori costituiscono illuminanti chiavi di lettura contemporanee di un soggetto universale nell&#8217;arte, perch\u00e9 connaturato all&#8217;esistenza, affrontato con una tecnica altrettanto trasversale \u2018la storia\u2019. Proviamo a comprenderne le ragioni, intanto iniziamo col precisare che\u00a0 Antonio Ciraci dipinge con olio su tela oppure, con tecnica mista, la evidente formazione accademica si materializza in una misurata consapevolezza del fare, sin dai primi lavori pubblicati, i riferimenti culturali assumono il peso di basi in commistione tra loro sopra le quali appoggiare le proprie visioni, non sono mai schemi interpretativi preconfezionati. Il segno \u00e8 materico, la materia \u00e8 disegnata e forma e contenuto raggiungono un equilibrio compiuto. E&#8217; allora che la ricerca di Ciraci inizia a sostanziarsi di elementi che permangono sino ad oggi seppure in evoluzione. Il complesso tema di forze \u00e8 leggibile in virt\u00f9 del delicato equilibrio visuale fra dimensioni, distanze, direzioni, curvature e volumi. Ciascun elemento possiede una forma appropriata in relazione a tutte le altre fissando cos\u00ec un ordine definitivo nel quale tutte le forze componenti si contengono a vicenda nessuna di esse pu\u00f2 imporre alcun mutamento nell&#8217;interrelazione. Antonio Ciraci ha generato nelle sue opere un&#8217;espressivit\u00e0 gestuale ed emozionale che parte dal proprio \u2018io\u2019. Il suo linguaggio, richiede una conoscenza che implica un volontario avvicinamento alla ricerca perseguita\u00a0 con una lenta penetrazione cercando attraverso la sua ricerca un rinnovato sguardo dello spettatore. Arrivati alla scoperta ci si accorge che quell\u2019opera \u00e8 parte di un tutto, arrivati al particolare, la visione \u00e8 dunque la stessa del punto di partenza. Comprendere l&#8217;opera e coglierla come totalit\u00e0, \u00e8 funzione di una\u00a0 rivelazione e l&#8217;immediatezza sospende la dimensione temporale, la visione logica dovrebbe restituirci il motivo di tale rivelazione. L\u2019artista Antonio Ciraci, pertanto, d\u00e0 per certo che il complesso dei sentimenti relativo alle tradizioni, alle idee, alla cultura degli uomini, si ripercuote fortemente sul gusto figurativo e lui ne \u00e8 un interprete di grande valore. La sua peculiare interpretazione pittorica va ben oltre la rappresentazione del vero e il soggetto diventa perci\u00f2 un pretesto per un ricco gioco cromatico . La modulazione del segno e del colore poi \u00e8 una prerogativa estremamente personale che ne decreta la sua inconfondibile sigla stilistica. Nelle sue ultime opere penso che ognuno di noi pu\u00f2 rivedersi e nel contempo pu\u00f2 rivedere l\u2019altro, attraverso un vero percorso di rinascita per l\u2019uomo e per la pittura che grazie a Ciraci ci fa comprendere la sua vera essenza. \u00a0Antonio Ciraci\u00a0 nel contempo tende ad interagire, dando una vita nuova e artisticamente immortale ed \u00e8 partecipe con tutto se stesso offrendo degli spunti per salvaguardare e valorizzare i suoi ricordi ed interiorizzandoli questi divengono sempre pi\u00f9 personali , il fruitore dell\u2019opera diventa parte della stessa, dando vita humus pregnante che ti permette attraverso l\u2019arte di poter esprime i tumulti dell\u2019animo, le gioie le speranza di ogni uomo che sia innamorato e divenga cantore della vita e dei sentimenti che ci vengono quotidianamente offerti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"774\" height=\"1024\" data-attachment-id=\"4194\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=4194\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-2.jpg?fit=1548%2C2048&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1548,2048\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Antonio Ciraci (2)\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-2.jpg?fit=227%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-2.jpg?fit=774%2C1024&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-2.jpg?resize=774%2C1024&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-4194\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-2.jpg?resize=774%2C1024&amp;ssl=1 774w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-2.jpg?resize=227%2C300&amp;ssl=1 227w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-2.jpg?resize=768%2C1016&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-2.jpg?resize=1161%2C1536&amp;ssl=1 1161w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-2.jpg?resize=1024%2C1355&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-2.jpg?resize=600%2C794&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-2.jpg?w=1548&amp;ssl=1 1548w\" sizes=\"(max-width: 774px) 100vw, 774px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>E come ultimo eremita, unico spirito pulsante Ciraci \u00e8 capace di fare vivere e rivivere, di una luce tutta propria quei racconti quelle narrazioni di un popolo che vuole sognare, ma nel contempo le sue opere piene di una simbologia descrittiva tendono di dare una veste nuova dove materia e antimateria divengono tutt\u2019uno dando una poetica dove ognuno \u00e8 arbitro del proprio sentire e della propria cultura. Infine volevo concludere con Emanuele Severino il quale dice : la memoria, insomma, potremmo anche suggerire cos\u00ec, non \u00e8 altro che il tempo. Egli ci ha lasciato su questo argomento tantissime riflessioni, la sua filosofia poggiava sulla grande prosopopea di Parmenide: gran parte della riflessione severiniana si configura come una massiccia e controversa rivalutazione dei dogmi ontologici dell\u2019eleate, incompreso e sconfessato profeta dell\u2019essere; prendendo le mosse dalla contraddizione che si pone alla base del divenire l\u2019essere non diviene, poich\u00e9 il divenire comporta il non essere, ovvero il venire e tornare nel nulla, la celebre dimostrazione severiniana dell\u2019eternit\u00e0 di tutti gli enti vuole contrapporsi alla storica fede prestata dall\u2019umanit\u00e0, fin dai tempi dei greci, al divenire, fede che ha portato la storia dell\u2019uomo e della filosofia ad essere necessariamente storia del nichilismo, e ad innalzare i cosiddetti Immutabili o Eterni \u2018Dio in primis\u2019 ai quali aggrapparsi per tentare di sfuggire all\u2019angoscia dettata dal carattere effimero e transeunte che l\u2019uomo attribuisce agli enti.\u00a0 Io penso che il pensiero di Severino \u00e8 presente nella pittura di Antonio Ciraci\u00a0 come concetto di memoria e di appartenenza ad un popolo ad una civilt\u00e0. La personale gi\u00e0 presentata sei mesi fa a Roma sar\u00e0 poi\u00a0 trasferita in novembre a Toronto in Canada.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" width=\"801\" height=\"1024\" data-attachment-id=\"4195\" data-permalink=\"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?attachment_id=4195\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-5.jpg?fit=1602%2C2048&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1602,2048\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"Antonio Ciraci (5)\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-medium-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-5.jpg?fit=235%2C300&amp;ssl=1\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-5.jpg?fit=801%2C1024&amp;ssl=1\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-5.jpg?resize=801%2C1024&#038;ssl=1\" alt=\"\" class=\"wp-image-4195\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-5.jpg?resize=801%2C1024&amp;ssl=1 801w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-5.jpg?resize=235%2C300&amp;ssl=1 235w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-5.jpg?resize=768%2C982&amp;ssl=1 768w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-5.jpg?resize=1202%2C1536&amp;ssl=1 1202w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-5.jpg?resize=1024%2C1309&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-5.jpg?resize=600%2C767&amp;ssl=1 600w, https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-5.jpg?w=1602&amp;ssl=1 1602w\" sizes=\"(max-width: 801px) 100vw, 801px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Spazio Culturale Movimento Aperto \u2013 Napoli<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio Ciraci . Sud Portraits<\/p>\n\n\n\n<p>dal 29 Maggio 2024 al 22 Giugno 2024&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>dal Luned\u00ec al Marted\u00ec dalle ore 17.00 alle ore 19.00<\/p>\n\n\n\n<p>Gioved\u00ec dalle ore 10.30 alle ore 12.30<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovanni Cardone Fino al 22 Giugno 2024 si potr\u00e0 ammirare presso lo Spazio Culturale Movimento Aperto Napoli gestito con grande professionalit\u00e0 e passione dall\u2019Artista Ilia Tufano, la mostra di Antonio Ciraci in Sud Portraits Testo Critico di Francesco Abbate.In mostra quarantacinque dipinti di piccolo formato, tutti molto recenti, olio su tela preparata con gesso, una [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4197,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":[],"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[3],"tags":[47,48],"class_list":{"0":"post-4192","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte","8":"tag-arte","9":"tag-giovanni-cardone"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Antonio-Ciraci-3.jpg?fit=2048%2C987&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4192","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4192"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4192\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4198,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4192\/revisions\/4198"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}