{"id":4008,"date":"2024-05-16T09:53:01","date_gmt":"2024-05-16T12:53:01","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=4008"},"modified":"2024-05-16T09:53:02","modified_gmt":"2024-05-16T12:53:02","slug":"roma-la-societa-civile-del-c7-focus-su-pace-e-diritto-umanitario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=4008","title":{"rendered":"Roma: la societ\u00e0 civile del C7, focus su pace e diritto umanitario"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00c8 entrato nel vivo il C7, il vertice della societ\u00e0 civile che si concluso ieri a Roma. Nato inizialmente come controvertice, da tempo il C7 \u00e8 riconosciuto dalle istituzioni come spazio di dialogo ufficiale con il G7. Un luogo dove affrontare temi come la pace, le migrazioni, la cooperazione internazionale e soprattutto il rispetto del diritto umanitario. L&#8217;economista&nbsp;<strong>Riccardo Moro,&nbsp;<\/strong>presidente del C7,&nbsp; guarda con ottimismo a questo momento di confronto che va oltre le logiche puramente finanziarie che spesso regolano i rapporti tra gli Stati. \u00abIl dialogo con i decisori che hanno un potere rilevante \u00e8 fondamentale \u2013 indica Moro \u2013 e tutto questo in un contesto in cui gli spazi di democrazia si riducono. Il dialogo \u00e8 prezioso per far arrivare alcuni messaggi che portino da un lato il tema dei diritti dell&#8217;attenzione ai pi\u00f9 vulnerabili e a chi fa pi\u00f9 fatica, dall&#8217;altro dell&#8217;attenzione alla pace. Questi sono aspetti che diventano centrali e sono strumenti per la sostenibilit\u00e0. Qualcuno pu\u00f2 dire che i decisori ascoltino poco le richieste. In realt\u00e0 questo non \u00e8 sempre vero, perch\u00e9 questo dialogo sistematico porta nel tempo a un cambiamento di posizione anche dei decisori pi\u00f9 importanti\u00bb. In effetti cambiamenti ci sono stati. L&#8217; Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che ha come obiettivo lo sviluppo, ma senza rinunciare alla sostenibilit\u00e0, garantendo diritti sociali e ambientali, \u00e8 un successo della societ\u00e0 civile. Un obiettivo gi\u00e0 posto 20 anni fa e che ora \u00e8 una conquista. Un altro aspetto fondamentale \u00e8 la pace. \u00abE&#8217; un tema \u2013 dice Moro &#8211; sul quale pu\u00f2 apparire che gli strumenti di dialogo siano spuntati, che non siano efficaci in un momento in cui sembra che la risposta armata venga proposta come l&#8217;unica risorsa. Noi continuiamo invece testardamente a dire che ci sono strumenti non armati che possono da un lato determinare deterrenza, dall&#8217;altro lato costruire ponti e offrire opportunit\u00e0 per definire modalit\u00e0 diverse a livello internazionale e arrivare a tavoli di pace\u00bb. Organismo molto attivo nel C7 \u00e8 l&#8217;ong Intersos. Da gennaio 2024 sono stati istituiti sette gruppi di lavoro. Intersos, insieme ad ICVA, ha guidato il gruppo di lavoro sull&#8217;assistenza basata sui principi umanitari, sensibilizzando sulle principali questioni umanitarie e dando priorit\u00e0 alle preoccupazioni e alle richieste delle Organizzazioni della Societ\u00e0 Civile (OSC) nei dialoghi con il G7. Il direttore generale&nbsp;<strong>Kostas Moschochoritis<\/strong>&nbsp;spiega che \u00aboggi siamo in una situazione in cui i civili sono sempre pi\u00f9 in pericolo, a vecchi conflitti si aggiungono nuove guerre. Serve rimettere al centro il rispetto del diritto umanitario internazionale, e poi c&#8217;\u00e8 il bisogno di non dimenticare alcune crisi che passano inosservate, come la guerra civile in Sudan\u00bb. Serve quindi implementare anche la cooperazione allo sviluppo, centrando l&#8217;obiettivo dello 0,7% del Pil. Temi questi che il C7 ripropone ai grandi della Terra.<\/p>\n\n\n\n<p>Alessandro Guarasci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 entrato nel vivo il C7, il vertice della societ\u00e0 civile che si concluso ieri a Roma. Nato inizialmente come controvertice, da tempo il C7 \u00e8 riconosciuto dalle istituzioni come spazio di dialogo ufficiale con il G7. 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