{"id":3705,"date":"2024-04-26T08:58:03","date_gmt":"2024-04-26T11:58:03","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=3705"},"modified":"2024-04-26T08:58:04","modified_gmt":"2024-04-26T11:58:04","slug":"elly-schlein-scontenta-tutto-il-pd-gentiloni-si-prepara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=3705","title":{"rendered":"Elly Schlein scontenta tutto il Pd? Gentiloni si prepara"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Tic tac, tic tac. Partito il cronometro Dem, dopo le elezioni europee si ri-cambia leader<\/strong>. Fallito il colpo (di genio?) tentato dai comunicatori della segretaria Elly Schlein, di personalizzare lo scontro diretto con la leader della destra Giorgia Meloni, ora si corre ai ripari, si cerca una possibile soluzione.<strong>&nbsp;Ed \u00e8 un generale scaricabarile, \u00e8 colpa di Tizio, no di Caio, macch\u00e9 di Sempronio<\/strong>. Elly Schlein, visto il fuoco di sbarramento arrivato da tutto il Pd contro il suo nome inserito nel simbolo del partito, ha fatto subito marcia indietro come se nulla fosse. La proposta era stata avanzata da altri (il presidente del partito Stefano Bonaccini, ndr) si \u00e8 giustificata, quando tutti sapevano e dichiaravano ai quattro venti che era stata concordata. Ancora, ha aggiunto, \u00abil mio nome \u00e8 risultato divisivo&#8230;\u00bb.&nbsp;<strong>Bastava pensarci un attimo&nbsp;<\/strong>prima no? Come si fa in un partito dominato dalle correnti, ops, aree politiche, profondamente incentrato su logiche interne di micropotere personale, di botto, pensare di trasformare la libera federazione Dem nel partito della leader, suo personale?&nbsp;<strong>Di qui la figuraccia in mondovisione, con la destra che brina e si diverte a sottolineare che Schlein non la vogliono nemmeno i suoi<\/strong>. Colpa di Schlein, certo, ma ancor di pi\u00f9 dei suoi comunicatori, di chi ha tentato il colpo di mano affidandosi alla&nbsp;<strong>mera logica del marketing &#8216;de noantri&#8217;<\/strong>: Visto i manifesti di Fdi? Con Giorgia in primo piano? Famolo pure noi, hanno pensato i supergeni della politica. La logica che seguono \u00e8 pure moderna, punta tutto sulla personalizzazione, sulla figura del leader da contrapporre a&#8230; sull&#8217;elettorato ormai mobile e liquido, che si sposta da una parte all&#8217;altra senza nessun ancoraggio o pensiero, spinto dalla simpatia del momento, dalla battuta azzeccata. Ma anche questa strategia ha bisogno di un ancoraggio forte, di una base di partenza solida e non liquida.&nbsp;<strong>Giorgia Meloni \u00e8 Fratelli d&#8217;Italia, Fratelli d&#8217;Italia \u00e8 Giorgia Meloni<\/strong>. Tutta la catena di comando e di pensiero st\u00e0 l\u00ec attorno e da l\u00ec tutto discende. Dentro il Pd \u00e8 un caravanserraglio, un luogo dove si transita, ci si accomoda e quando non conviene pi\u00f9 si esce. Un partito lacerato perch\u00e9 ci sono ancora decine e decine di migliaia di militanti che ogni giorno si danno da fare per aprire i circoli, per fare volantinaggio nelle strade. Ma questa fatica, di fronte al potere del marketing, sembra non valere pi\u00f9, qualcosa che al massimo strappa un sorriso e una pacca sulla spalla. Ecco perch\u00e9&nbsp;<strong>il blitz di Schlein non \u00e8 riuscito<\/strong>, ecco perch\u00e9 il corpaccione dei soliti noti Dem, subito dopo il voto delle Europee, presenter\u00e0 il conto. Sentiti alcuni pareri di esponenti Dem, in estrema sintesi, esce fuori che: \u00ab<strong>Schlein non \u00e8 affidabile, con la storia del suo nome nel simbolo ha dimostrato tutta la sua inesperienza, la sua incapacit\u00e0 a gestire una linea politica (quale di grazia?)&nbsp;<\/strong>o una strategia per costruire alleanze credibili in grado di strappare il governo alle destre\u00bb. Quindi?&nbsp;<strong>Tutto dipender\u00e0 dal risultato elettorale: se il Pd scender\u00e0 sotto il 20 per cento la macchina della sostituzione sar\u00e0 rapida<\/strong>; se il Pd, colpo di fortuna, dovesse arrivare o superare il 25 per cento, la macchina della sostituzione rallenter\u00e0. Ma&nbsp;alla fine l&#8217;esito sar\u00e0 lo stesso perch\u00e9, questa la soluzione a cui stanno gi\u00e0 pensando, visto che&nbsp;<strong>Stefano Bonaccini verr\u00e0 eletto sicuramente a Bruxelles<\/strong>,&nbsp;<strong>la presidenza Dem andr\u00e0 a Paolo Gentiloni<\/strong>, ex Presidente del Consiglio, in uscita dalla Commissione&nbsp;europea. Toccher\u00e0 a lui sostituire, o affiancare, la leader e con lei gestire la strategia politica Dem fino alle prossime elezioni,&nbsp;<strong>quando sar\u00e0 bell&#8217; e pronto come candidato premier del Centrosinistra<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nico Perrone<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tic tac, tic tac. Partito il cronometro Dem, dopo le elezioni europee si ri-cambia leader. 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