{"id":3627,"date":"2024-04-22T19:18:43","date_gmt":"2024-04-22T22:18:43","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=3627"},"modified":"2024-04-22T19:18:44","modified_gmt":"2024-04-22T22:18:44","slug":"terreeni-equilibrati-laffascinante-legame-tra-la-pioggia-e-lazoto-atmosferico-base-per-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=3627","title":{"rendered":"Terreeni equilibrati: l&#8217;affascinante legame tra la pioggia e l&#8217;azoto atmosferico, base per la vita"},"content":{"rendered":"\n<p>Come ben sanno soprattutto gli agricoltori, non tutte le acque sono uguali. Sebbene composte ovviamente tutte da H2O i loro effetti sulle biocenosi del suolo (pedofauna e microrganismi) e della superficie (in primis i vegetali) possono essere molto diversi se, ad esempio, per l&#8217;irrigazione o la fertilizzazione viene utilizzata acqua piovana (dal cielo), di fiume (di mezzo) o di pozzo\/falda (da sottosuolo). La capacit\u00e0 bagnante, ovvero di svolgere le funzioni di irrigazione, a parit\u00e0 di condizioni sembra essere maggiore nella pioggia rispetto alle altre acque, purch\u00e9 scenda dal cielo con la giusta intensit\u00e0. Ma \u00e8 soprattutto il suo legame con l&#8217;azoto atmosferico che fornisce interessanti spunti, soprattutto in una logica critica nei confronti delle fertilizzazioni chimiche, delle quali l&#8217;azoto \u00e8 l&#8217;elemento principe e quello storicamente pi\u00f9 datato, con l&#8217;invenzione dell&#8217;urea, il primo fertilizzante chimico, nel 1828 da parte del medico-chimico tedesco Friedrich W\u00f6hler , poi perfezionata assieme ad altri prodotti da parte del chimico Justus von Liebig, padre della chimica di sintesi applicata all&#8217;agricoltura. Von Liebig con le sue ricerche miglior\u00f2 l&#8217;analisi organica e applic\u00f2 all&#8217;agronomia la scoperta dello svizzero Nicolas-Th\u00e9odore de Saussure, il quale cap\u00ec che le piante si nutrono di anidride carbonica tratta dall&#8217;aria e di sostanze minerali prelevate dal suolo. Tuttavia anche secondo Liebig il grosso dell&#8217;azoto utilizzato dalle piante \u00e8 fondamentalmente ricavato dall&#8217;atmosfera, dove non a caso costituisce il 78% della sua composizione. Anche da questi primi studi e poi con lo sviluppo della chimica di sintesi nel XX secolo si \u00e8 poi sempre pi\u00f9 sviluppata l&#8217;agricoltura industriale, con i suoi metodi intesivi di fertilizzazione attraverso il massiccio utilizzo di sostanze chimiche (in particolare sali di azoto, fosforo, magnesio e calcio). Quello che per\u00f2 i padri dell&#8217;agricoltura chimica moderna non immaginavano \u00e8 che, con il tempo e con l&#8217;abuso di queste sostanze di sintesi nel terreno, si sarebbero innescati pericolosi meccanismi che, paradossalmente, stanno impoverendo proprio quella vitalit\u00e0 che si intendeva preservare e potenziare. Quanto pi\u00f9 alta \u00e8 la dose di fertilizzante azotato usata, tanto maggiore \u00e8 la perdita di carbonio del suolo e quindi il suo rilascio in atmosfera. Inoltre, impiegare del suolo azoto di sintesi chimica fa diminuire l&#8217;azoto da accumulazione naturale che avviene attraverso la pioggia. Aggiungere azoto solubile destabilizza l&#8217;ecosistema pianta-suolo riducendo l&#8217;attivit\u00e0 delle micorrize e dei batteri azotofissatori, riducendo e inibendo le associazioni microbiche che appunto fissano nel suolo l&#8217;azoto atmosferico portato dalla pioggia. Il che contraddice la nozione diffusa che occorra la fertilizzazione azotata per ottenere carbonio stabile: \u00e8 il contrario. La fissazione biologica dell&#8217;azoto atmosferico tramite le precipitazioni previene l&#8217;acidificazione del suolo, la volatilizzazione dell&#8217;azoto nell&#8217;atmosfera come ossidi volatili e azoto gassoso, ed evita la lisciviazione di questo elemento nelle falde e nelle acque superficiali. I terreni equilibrati senza azoto di sintesi sono anche meno soggetti all&#8217;invasione di specie vegetali avventizie, la cui germinazione \u00e8 stimolata dalla disponibilit\u00e0 di nitrati. Insomma un ciclo naturale pesantemente compromesso dall&#8217;abuso di prodotti di sintesi e in cui l&#8217;acqua, in particolare quella che scende dal cielo, gioca un ruolo fondamentale.<\/p>\n\n\n\n<p>Armando Gariboldi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come ben sanno soprattutto gli agricoltori, non tutte le acque sono uguali. Sebbene composte ovviamente tutte da H2O i loro effetti sulle biocenosi del suolo (pedofauna e microrganismi) e della superficie (in primis i vegetali) possono essere molto diversi se, ad esempio, per l&#8217;irrigazione o la fertilizzazione viene utilizzata acqua piovana (dal cielo), di fiume [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3629,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":[],"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[42],"tags":[171],"class_list":{"0":"post-3627","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ecologia","8":"tag-ecologia"},"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/hadr.png?fit=768%2C469&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3627","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3627"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3627\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3630,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3627\/revisions\/3630"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3629"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3627"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3627"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3627"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}