{"id":1000035626,"date":"2026-10-14T17:36:40","date_gmt":"2026-10-14T20:36:40","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035626"},"modified":"2026-10-14T17:36:41","modified_gmt":"2026-10-14T20:36:41","slug":"vuoi-avere-idee-migliori-smetti-di-fissare-lo-smartphone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035626","title":{"rendered":"Vuoi avere idee migliori? Smetti di fissare lo smartphone"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fermiamoci un attimo: talvolta il nostro cervello ha bisogno che non facciamo praticamente nulla! Oggi sembra che se non sei super impegnato, operativo H24 e con l\u2019agenda piena, stai sprecando la tua vita. \u00abFacio ergo sum\u00bb, se Cartesio mi consente! Siamo diventati i re del multitasking: rispondiamo alle email mentre camminiamo e contemporaneamente ascoltiamo anche un podcast, mentre cuciniamo poi controlliamo lo smartphone. Abbiamo letteralmente paura dei tempi morti. Stiamo trattando il nostro cervello come se fosse un motore da tenere sempre su di giri. Il rischio \u00e8 essere accusati di essere abulici e scansafatiche. Ma questa rincorsa all\u2019efficienza perfetta ha un prezzo altissimo: siamo perennemente stanchi, ansiosi e abbiamo la testa costantemente \u201cpiena\u201d. In questo delirio di produttivit\u00e0, abbiamo dimenticato una cosa fondamentale: l\u2019importanza di annoiarsi. La prova del nove la viviamo ogni venerd\u00ec sera. Spegniamo il computer in ufficio stremati da una settimana infinita, sospiriamo e ci diciamo: \u00abFinalmente, venerd\u00ec!\u00bb. Poi, scatta un cortocircuito folle e inspiegabile. Trasformiamo il sabato e la domenica in un secondo lavoro. Incastriamo aperitivi irrinunciabili, cene fuori casa, sessioni di sport intensivo e gite fuori porta pianificate al millimetro sul navigatore. Tutto per non rischiare di annoiarci. Poi ecco che il luned\u00ec mattina la sveglia suona e noi ci trasciniamo fuori dal letto pi\u00f9 esausti e stanchi di quando abbiamo chiuso l\u2019ufficio, mentalmente ed emotivamente incapaci di affrontare una nuova settimana, vittime della nostra stessa trappola dell\u2019efficienza. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che annoiarsi fa benissimo. La noia \u00e8 lo spazio vuoto in cui la mente, libera da stimoli continui, comincia a viaggiare per conto suo. I nostri avi latini ci insegnano tutto ci\u00f2. Loro distinguevano nettamente tra due concetti: \u201cNegotium\u201d (da *nec-otium*, ovvero \u201cnon-ozio\u201d), ovvero il tempo dedicato agli affari, al lavoro, alla politica e ai doveri sociali, ed \u201cOtium\u201d, ovvero il tempo libero dagli impegni pratici, dedicato alla crescita personale, allo studio, alla filosofia, alla scrittura e alla cura dell\u2019anima. Era il fine ultimo dell\u2019esistenza. Il lavoro serve a garantire la sussistenza, ma \u00e8 l\u2019ozio creativo e intellettuale che ci rende davvero umani e liberi. Fateci caso. Siamo letteralmente circondati dal rumore: la prima cosa che facciamo salendo in auto \u00e8 accendere la radio; anche quando passeggiamo nel parco abbiamo i nostri AirPod incastonati fissi con la musica, ed arrivati a casa accendiamo subito la TV, fosse anche per tenerla semplicemente come rumore in sottofondo: abbiamo paura del silenzio! Dovremmo imparare a riscoprire il magico, terapeutico potere di non fare assolutamente nulla e ascoltare il rumore del silenzio. Anche la scienza, d\u2019altronde, ci conferma che stiamo sbagliando tutto. Gli scienziati hanno scoperto che quando stacchiamo la spina dei compiti pratici e lasciamo vagare la mente (proprio quando ci stiamo annoiando un po\u2019), il cervello fa una cosa incredibile. Accende una rete speciale chiamata \u201cDefault Mode Network\u201d (DMN), che possiamo definire la \u201cmodalit\u00e0 predefinita\u201d del cervello. \u00c8 proprio in questi momenti di apparente abulia che la mente riordina i ricordi, elabora le emozioni e, soprattutto, fa nascere le idee pi\u00f9 creative. Le intuizioni migliori, dopotutto, non arrivano mai quando siamo stressati davanti a un foglio Excel, ma sotto la doccia o mentre guardiamo fuori dal finestrino senza pensare a nulla. O talvolta (eh s\u00ec\u2026 ce lo dice anche la statistica!) le idee migliori vengono proprio l\u00ec, la mattina, quando siamo seduti in bagno per fare \u201cci\u00f2\u201d che accomuna ricchi, poveri, giovani, vecchi, di qualsiasi religione e di qualsiasi nazionalit\u00e0. E purtroppo anche in quel momento abbiamo in mano il nostro smartphone! D\u2019altronde persino il Creatore, dopo aver creato l\u2019Universo, il settimo giorno ha sentito il bisogno di fermarsi per guardare la Creazione. E riposare! E chi siamo noi per pensare di poter fare di meglio di lui? Ecco perch\u00e9 rallentare non \u00e8 una perdita di tempo, ma un bisogno biologico. Forse, sotto sotto, riempiamo ogni istante di rumore solo perch\u00e9 abbiamo paura folle del silenzio. Evitiamo disperatamente di fermarci perch\u00e9 l\u2019inattivit\u00e0 ci costringe a guardarci dentro e allora siamo costretti a pensare. E a quello, purtroppo, non siamo pi\u00f9 abituati. Tornando agli antichi romani: avevano un modo di dire perfetto per spiegare questo concetto: \u201cFestina lente\u201d, un ossimoro che significa \u201caffrettati lentamente\u201d. \u00c8 il consiglio migliore che possiamo seguire oggi: insegui pure i tuoi obiettivi, ma fallo con calma, concedendo alla tua mente il tempo di respirare. Oppure, ritornando a un\u2019epoca pi\u00f9 recente, qualche lettore ricorder\u00e0 uno spot che consigliava di sedersi a un tavolino in mezzo al traffico cittadino e ordinare un amaro a base di carciofo per combattere \u201cil logorio della vita moderna\u201d. Oggi la situazione \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 complicata di cos\u00ec, ma il segreto \u00e8 rimasto lo stesso: per non logorarsi, ogni tanto bisogna semplicemente fermarsi, posare lo smartphone e riscoprire il magico potere di non fare assolutamente nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vincenzo Mangione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fermiamoci un attimo: talvolta il nostro cervello ha bisogno che non facciamo praticamente nulla! Oggi sembra che se non sei super impegnato, operativo H24 e con l\u2019agenda piena, stai sprecando la tua vita. \u00abFacio ergo sum\u00bb, se Cartesio mi consente! 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