{"id":1000035347,"date":"2026-10-06T18:49:54","date_gmt":"2026-10-06T21:49:54","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035347"},"modified":"2026-10-06T18:49:55","modified_gmt":"2026-10-06T21:49:55","slug":"salta-il-cordone-sanitario-lafd-conquista-una-presidenza-e-la-prima-volta-in-germania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035347","title":{"rendered":"Salta il cordone sanitario: l\u2019Afd conquista una presidenza, \u00e8 la prima volta in Germania"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Brandmauer cede a Magdeburgo. Per la prima volta in Germania un esponente di Alternative f\u00fcr Deutschland conquista la presidenza di un Parlamento regionale, grazie a una maggioranza che supera i confini del proprio partito. Tobias Rausch, 35 anni, \u00e8 stato eletto alla guida del Landtag della Sassonia-Anhalt con 48 voti favorevoli, 29 contrari e cinque astensioni. A consentire il passaggio \u00e8 stato il sostegno dichiarato del BSW di Sahra Wagenknecht. Ma dalle urne sono usciti anche quattro s\u00ec in pi\u00f9 rispetto a quelli annunciati. Un risultato che apre una breccia nel cordone sanitario costruito attorno all\u2019AfD e mette sotto pressione soprattutto la CDU.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I numeri spiegano la portata politica della giornata. Alle elezioni regionali del 6 settembre, Alternative f\u00fcr Deutschland aveva ottenuto il 43,8 per cento, affermandosi nettamente come primo partito. I suoi 39 deputati, sommati ai cinque del BSW, garantivano a Rausch 44 preferenze. Ne sono arrivate 48. Come ricostruisce la Bild, socialdemocratici, Verdi e Linke, ciascuno con otto rappresentanti, avevano annunciato il proprio no. La direzione del gruppo cristianodemocratico aveva invece raccomandato ai suoi 15 parlamentari di astenersi, uno di loro era assente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il voto segreto impedisce di assegnare una provenienza certa alle quattro preferenze aggiuntive. E non consente neppure di verificare che tutti abbiano rispettato gli impegni dichiarati. Un dato, per\u00f2, resta: le cinque astensioni effettive sono molto meno delle 14 attese. La distribuzione dei voti non corrisponde quindi allo schema della vigilia. Per i cristianodemocratici, che attraverso l\u2019astensione volevano anche misurare la compattezza delle proprie file, \u00e8 un segnale tutt\u2019altro che rassicurante in vista della prossima partita: il voto di novembre sulla candidatura di Ulrich Siegmund, esponente dell\u2019AfD, alla guida del governo regionale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 qui che l\u2019elezione di Rausch assume un significato che va oltre l\u2019assegnazione di una carica. Il Brandmauer, letteralmente \u201cmuro tagliafuoco\u201d, \u00e8 la linea di isolamento politico nei confronti dell\u2019AfD. Per la CDU questa separazione si fonda anche su una deliberazione di partito che esclude coalizioni e forme analoghe di collaborazione. Una scelta ribadita nel tempo, ma sottoposta a pressioni crescenti soprattutto nei L\u00e4nder orientali, dove la forza elettorale di Alternative f\u00fcr Deutschland rende sempre pi\u00f9 complicata la costruzione di maggioranze alternative.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Magdeburgo quella barriera non ha impedito a un candidato dell\u2019AfD di ottenere la presidenza dell\u2019assemblea con il sostegno di parlamentari esterni al suo gruppo. Non significa che il cordone sanitario sia stato formalmente abbandonato in tutta la Germania, n\u00e9 che esista gi\u00e0 un accordo per governare insieme. Ma sul terreno delle cariche istituzionali l\u2019isolamento \u00e8 stato spezzato. E a spezzarlo apertamente \u00e8 stata la formazione di Wagenknecht, assumendosi la responsabilit\u00e0 politica di sostenere Rausch.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ruolo del BSW \u00e8 dunque centrale. I suoi cinque deputati non si sono limitati a lasciare passare il candidato attraverso un\u2019astensione: ne hanno annunciato il sostegno. Una scelta che separa la formazione di Wagenknecht dalle altre forze di sinistra e offre all\u2019AfD un interlocutore per una decisione istituzionale di primo piano. L\u2019elezione dimostra che una maggioranza attorno a un suo candidato pu\u00f2 formarsi. Resta da capire se questa disponibilit\u00e0 rester\u00e0 circoscritta alla presidenza del Landtag oppure avr\u00e0 conseguenze anche sulla formazione dell\u2019esecutivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rausch, presente nell\u2019assemblea regionale dal 2016, ha accompagnato l\u2019insediamento con un discorso dai toni concilianti, senza rinunciare al messaggio politico. \u201cNon siamo qui per noi stessi, le nostre cariche non sono riconoscimenti. Sono stati i cittadini a mandarci qui\u201d, ha dichiarato. Ha inoltre sostenuto che le differenze di opinione non devono trasformare gli avversari in nemici e chiesto il superamento del Brandmauer.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una lettura immediatamente rilanciata dai vertici nazionali dell\u2019AfD. Alice Weidel e Tino Chrupalla hanno salutato i voti arrivati da altri gruppi come una dimostrazione di fiducia nelle capacit\u00e0 del neopresidente, ma soprattutto come il segnale della disponibilit\u00e0 ad accettare la volont\u00e0 degli elettori e a tornare a una collaborazione parlamentare concreta. \u00c8 il risultato politico che il partito pu\u00f2 rivendicare: dopo l\u2019affermazione nelle urne, il riconoscimento istituzionale ottenuto con consensi esterni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019esterno del Parlamento, intanto, centinaia di persone hanno manifestato in piazza Duomo contro l\u2019elezione. Tra i partecipanti anche esponenti della Linke e dei Verdi. La protesta accompagna una svolta che non chiude lo scontro sul cordone sanitario, ma lo porta su un terreno nuovo. A novembre si vedr\u00e0 se la breccia aperta per Rausch potr\u00e0 allargarsi alla guida del Land. Per la CDU sar\u00e0 il passaggio decisivo: distinguere il voto per una carica parlamentare dal sostegno a un governo AfD e dimostrare di avere ancora la forza di tenere uniti i propri deputati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Massimo Balsamo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Brandmauer cede a Magdeburgo. Per la prima volta in Germania un esponente di Alternative f\u00fcr Deutschland conquista la presidenza di un Parlamento regionale, grazie a una maggioranza che supera i confini del proprio partito. 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