{"id":1000035313,"date":"2026-10-05T19:54:28","date_gmt":"2026-10-05T22:54:28","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035313"},"modified":"2026-10-05T19:54:29","modified_gmt":"2026-10-05T22:54:29","slug":"in-norvegia-riemergono-dal-ghiaccio-48-frecce-preistoriche-che-hanno-6-000-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035313","title":{"rendered":"In Norvegia riemergono dal ghiaccio 48 frecce preistoriche che hanno 6.000 anni"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per migliaia di anni sono rimaste nascoste sotto il ghiaccio delle montagne norvegesi. Ora, mentre quel ghiaccio si ritira, stanno tornando alla luce. \u00c8 una scoperta che sembra arrivare direttamente dalla Preistoria: durante le ultime spedizioni archeologiche in Norvegia sono state recuperate 48 frecce preistoriche, tra cui una con una punta in ardesia che potrebbe avere tra i 5.000 e i 6.000 anni. In tre settimane di lavoro sul campo, gli archeologi del programma Secrets of the Ice hanno recuperato 48 frecce preistoriche riemerse con il disgelo. La pi\u00f9 antica, con la punta in ardesia e parti dell\u2019asta in legno ancora conservate, risale a un periodo compreso tra i 5.000 e i 6.000 anni fa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DAL GHIACCIO ALLA PREISTORIA<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ritrovamento \u00e8 avvenuto nell\u2019area montuosa di Jotunheimen, nel sud della Norvegia, dove il programma di archeologia glaciale Secrets of the Ice lavora da ormai vent\u2019anni. Gli archeologi hanno concentrato le ricerche nella zona di Kvittingskj\u00f8len, nei pressi delle distese di ghiaccio di Langfonne, Storefonne e Hanklefonne. Tra i reperti pi\u00f9 interessanti c\u2019\u00e8 proprio la freccia pi\u00f9 antica, composta da una punta in ardesia e da parti dell\u2019asta di legno. La sua et\u00e0 \u00e8 stata stimata sulla base del confronto con altri reperti simili e la colloca tra i 5.000 e i 6.000 anni fa. \u00c8 quindi molto pi\u00f9 antica della maggior parte degli oggetti che il team era abituato a trovare in queste zone. E non \u00e8 l\u2019unico pezzo arrivato dal passato. Tra i ritrovamenti di questa stagione c\u2019\u00e8 anche una freccia completa di circa 3.600 anni, con una punta realizzata a partire dal guscio di una cozza d\u2019acqua dolce, oltre ad altre punte in osso e ferro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">UN ARCHIVIO NASCOSTO NEL GHIACCIO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La particolarit\u00e0 di questi siti non sta soltanto nell\u2019et\u00e0 dei reperti. Il ghiaccio ha funzionato per millenni come una sorta di enorme archivio naturale, rallentando la decomposizione di materiali che normalmente non sarebbero sopravvissuti cos\u00ec a lungo. Nel corso delle spedizioni, infatti, sono stati trovati non solo strumenti per la caccia, ma anche legno, pelle, tessuti, vestiti, scarpe e altri oggetti legati alla vita quotidiana e agli spostamenti attraverso le montagne. Dal 2006 il programma ha recuperato pi\u00f9 di 5.000 reperti in 73 localit\u00e0 dell\u2019area. Nei primi anni del progetto, la maggior parte degli oggetti risaliva a meno di 2.000 anni fa, con una forte presenza di reperti dell\u2019epoca vichinga. Oggi, invece, stanno emergendo sempre pi\u00f9 oggetti appartenenti all\u2019Et\u00e0 della Pietra e all\u2019Et\u00e0 del Bronzo, con alcuni reperti che superano i 6.000 anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">IL PARADOSSO DEL DISGELO<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 per\u00f2 un lato molto meno romantico della scoperta. Le frecce stanno tornando alla luce proprio perch\u00e9 il ghiaccio che le ha conservate per millenni si sta sciogliendo rapidamente. Secondo gli archeologi del progetto, in diversi punti le masse di ghiaccio sono ormai ridotte a piccole porzioni e alcune potrebbero scomparire completamente entro i prossimi 20 anni. Questo significa che nuove scoperte potrebbero arrivare ancora pi\u00f9 velocemente, ma anche che molti reperti rischiano di andare perduti se non vengono recuperati in tempo. Una volta fuori dal ghiaccio, infatti, materiali come legno e tessuti non hanno pi\u00f9 la stessa protezione e possono deteriorarsi rapidamente. \u00c8 una vera corsa contro il tempo: da una parte gli archeologi cercano ci\u00f2 che il disgelo sta restituendo, dall\u2019altra devono riuscire a recuperarlo e conservarlo prima che l\u2019esposizione all\u2019ambiente cancelli tracce rimaste intatte per migliaia di anni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per migliaia di anni sono rimaste nascoste sotto il ghiaccio delle montagne norvegesi. 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