{"id":1000035310,"date":"2026-10-05T19:53:14","date_gmt":"2026-10-05T22:53:14","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035310"},"modified":"2026-10-05T19:53:16","modified_gmt":"2026-10-05T22:53:16","slug":"una-provetta-rotta-poi-la-morte-il-mistero-della-sospetta-peste-in-siberia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035310","title":{"rendered":"Una provetta rotta, poi la morte: il mistero della sospetta peste in Siberia"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La morte di una giovane dipendente di un istituto specializzato nello studio della peste, circa duecento persone sotto osservazione e misure precauzionali in alcune strutture sanitarie. \u00c8 il quadro che emerge da Irkutsk, in Siberia, dove le autorit\u00e0 stanno indagando su un sospetto caso di peste polmonare. La diagnosi, per\u00f2, non \u00e8 stata confermata: l\u2019agenzia sanitaria russa Rospotrebnadzor parla di una \u201cpolmonite di eziologia ignota\u201d, dunque di origine non ancora identificata. La Casa Bianca segue gli sviluppi, cos\u00ec come la Commissione europea, in contatto con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, l\u2019Ecdc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo quanto riferito da Axios, un funzionario dell\u2019amministrazione Trump ha confermato che Washington sta monitorando le notizie sul caso e sulle quarantene disposte dalle autorit\u00e0 russe. Al centro degli accertamenti c\u2019\u00e8 Daria Shipilova, 28 anni, impiegata nell\u2019istituto anti-peste di Irkutsk. Stando alla ricostruzione dei media locali, il 25 settembre avrebbe accidentalmente rotto una provetta contenente il batterio responsabile della malattia. Un possibile incidente di laboratorio che, al momento, resta privo di conferma ufficiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricoverata per una grave polmonite, la giovane \u00e8 morta nella notte tra il primo e il 2 ottobre. Dopo il decesso sono scattati controlli sulle persone entrate in contatto con lei e restrizioni in alcune strutture sanitarie della regione. Il governatore Igor Kobzev ha dichiarato che le circa duecento persone sotto osservazione non presentavano segni di malattia ed erano risultate negative ai test. Il loro monitoraggio \u00e8 quindi una misura precauzionale: il numero dei contatti individuati non corrisponde a quello dei contagiati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rospotrebnadzor sostiene inoltre che gli ulteriori esami non abbiano rilevato microrganismi riconducibili all\u2019attivit\u00e0 professionale della donna e definisce stabile la situazione epidemiologica locale. Restano da chiarire la causa della polmonite e le circostanze che hanno preceduto il ricovero. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha invitato a fare riferimento alle comunicazioni dell\u2019agenzia sanitaria: \u201cDobbiamo fare affidamento sulle dichiarazioni ufficiali di Rospotrebnadzor, senza dare ascolto a varie voci e speculazioni\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da Bruxelles, la portavoce per la Salute Eva Hrncirova ha spiegato che la Commissione \u00e8 \u201cin contatto con l\u2019Ecdc\u201d e \u201cmonitora con molta attenzione\u201d la situazione. Ha ricordato che la peste \u00e8 trattabile con antibiotici e sottolineato la necessit\u00e0 di una comunicazione \u201ctempestiva e trasparente\u201d. Le informazioni disponibili descrivono dunque un caso ancora da accertare, accompagnato da interventi di prevenzione, senza una conferma di diffusione della malattia tra i contatti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A provocare la peste \u00e8 il batterio Yersinia pestis, che circola in natura soprattutto tra piccoli mammiferi e pulci. Si tratta di una zoonosi, cio\u00e8 di un\u2019infezione che pu\u00f2 passare dagli animali all\u2019uomo. Il contagio pu\u00f2 avvenire attraverso la puntura di una pulce infetta, il contatto con tessuti o liquidi biologici contaminati oppure, nella forma polmonare, attraverso l\u2019inalazione di particelle respiratorie infette. La malattia non \u00e8 scomparsa: secondo l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0, tra il 2019 e il 2025 la maggior parte dei casi segnalati si \u00e8 concentrata nella Repubblica Democratica del Congo e in Madagascar.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le principali forme cliniche sono tre. La peste bubbonica, la pi\u00f9 comune, interessa soprattutto i linfonodi: dopo l\u2019ingresso nell\u2019organismo, generalmente attraverso la puntura di una pulce, il batterio si moltiplica provocando rigonfiamenti molto dolorosi, i cosiddetti bubboni. Compaiono febbre, brividi, mal di testa e debolezza. Nella forma setticemica l\u2019infezione coinvolge il sangue e pu\u00f2 provocare shock, emorragie e danni ai tessuti e agli organi. Pu\u00f2 presentarsi direttamente oppure come complicazione di un\u2019altra forma della malattia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La peste polmonare, quella ipotizzata nel caso siberiano, colpisce invece i polmoni. Pu\u00f2 svilupparsi quando il batterio li raggiunge da altri distretti dell\u2019organismo oppure in seguito all\u2019inalazione di goccioline infette. L\u2019esordio comprende febbre, cefalea e debolezza, cui si aggiungono una polmonite che peggiora rapidamente, tosse, dolore toracico e difficolt\u00e0 respiratoria. L\u2019espettorato pu\u00f2 contenere sangue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019incubazione della forma polmonare \u00e8 generalmente di uno-tre giorni. I sintomi, tuttavia, non bastano da soli a stabilire una diagnosi: occorre considerare le possibili esposizioni e ricorrere agli esami di laboratorio. Il batterio pu\u00f2 essere ricercato nel sangue, nell\u2019espettorato oppure nel materiale prelevato dai linfonodi, a seconda della manifestazione clinica. I Centers for Disease Control and Prevention statunitensi precisano che, davanti a un sospetto clinico fondato, il trattamento deve iniziare senza attendere la conferma definitiva degli esami.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tempestivit\u00e0 \u00e8 decisiva perch\u00e9 la forma polmonare, se non trattata, pu\u00f2 avere un decorso molto rapido e risultare fatale anche entro 18-24 ore dall\u2019inizio della malattia. L\u2019Oms sottolinea per\u00f2 che le possibilit\u00e0 di guarigione sono elevate quando viene riconosciuta e curata precocemente. La terapia si basa sugli antibiotici: tra le opzioni di prima scelta indicate dai Cdc figurano gentamicina e fluorochinoloni, come ciprofloxacina e levofloxacina. Il trattamento dura generalmente 10-14 giorni e viene adattato alle condizioni del paziente, alla gravit\u00e0 dell\u2019infezione e alla risposta clinica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la contagiosit\u00e0 richiede una distinzione. La peste bubbonica non si trasmette normalmente attraverso i comuni contatti tra persone. La forma polmonare pu\u00f2 invece passare da un malato a un\u2019altra persona attraverso le goccioline emesse con la tosse. Secondo i Cdc, questa trasmissione richiede generalmente un contatto diretto e ravvicinato con una persona o un animale malato. Trovarsi nella stessa citt\u00e0 di un caso sospetto non equivale quindi a essere stati esposti: contano le modalit\u00e0 concrete dell\u2019incontro con il paziente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da qui l\u2019importanza di individuare e sorvegliare i contatti. Per le persone esposte, per esempio dopo un contatto stretto e prolungato con un paziente affetto da peste polmonare, i Cdc prevedono una profilassi antibiotica di sette giorni. Il paziente sospetto viene invece isolato con precauzioni contro la trasmissione attraverso le goccioline respiratorie, mentre proseguono gli accertamenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per l\u2019Italia, le notizie disponibili sul caso di Irkutsk non documentano un\u2019esposizione della popolazione. L\u2019Ecdc ricorda che la peste \u00e8 assente dall\u2019Europa da oltre mezzo secolo, pur continuando a essere presente in altre aree del mondo. La valutazione della vicenda siberiana dipender\u00e0 ora dagli esiti degli accertamenti e della sorveglianza sanitaria. La distinzione resta essenziale: una diagnosi sospetta richiede verifiche e precauzioni, ma non dimostra, da sola, l\u2019esistenza di un\u2019epidemia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Massimo Balsamo<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La morte di una giovane dipendente di un istituto specializzato nello studio della peste, circa duecento persone sotto osservazione e misure precauzionali in alcune strutture sanitarie. \u00c8 il quadro che emerge da Irkutsk, in Siberia, dove le autorit\u00e0 stanno indagando su un sospetto caso di peste polmonare. 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