{"id":1000035307,"date":"2026-10-05T19:52:27","date_gmt":"2026-10-05T22:52:27","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035307"},"modified":"2026-10-05T19:52:28","modified_gmt":"2026-10-05T22:52:28","slug":"sanchez-al-voto-anticipato-mossa-disperata-chi-e-avanti-nei-sondaggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035307","title":{"rendered":"Sanchez al voto anticipato, mossa disperata: chi \u00e8 avanti nei sondaggi?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine Pedro Sanchez ha passato il Rubicone. Ci ha pensato qualche giorno, dopo la sconfitta parlamentare sui decreti casa che avrebbero dovuto \u201crispondere\u201d all\u2019indignazione popolare per lo sfratto di Maricarmen Abascal. Ma alla fine il dado \u00e8 tratto: il premier spagnolo ha sciolto il Parlamento e indetto le elezioni per il 29 novembre. Ok. Ma perch\u00e9 proprio ora? E perch\u00e9 ha aspettato qualche giorno?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta sta un po\u2019 nei numeri e un po\u2019 nelle manifestazioni che hanno avuto luogo a Madrid e in diverse citt\u00e0 spagnole questo fine settimana. Partiamo dai dati. L\u2019ultimo sondaggio in ordine di tempo, realizzato dopo lo sgombero di Maricarmen, durante le proteste di piazza ma prima dell\u2019approvazione dei decreti casa (poi bocciati), \u00e8 quello di 40dB. per El Pa\u00eds e Cadena SER. Il documento fotografa un netto distacco tra i blocchi. Il PP resta primo con il 31,6%, pur perdendo 0,8 punti, mentre il PSOE scende leggermente al 27,4%. A crescere \u00e8 soltanto Vox, che guadagna 0,6 punti e raggiunge il 18,4%. Sumar cala al 5,6% e Podemos al 2,7%. Nel complesso PP, Vox e SALF arrivano al 52%, mentre PSOE, Sumar e Podemos si fermano al 35,7%: una distanza di 16,3 punti. Tanta distanza. Troppa. Ma Sanchez \u00e8 famoso per recuperare consensi in corso d\u2019opera e soprattutto per creare alleanze parlamentari molto variegate pur di ottenere la guida del governo. In fondo, l\u2019attuale esecutivo cade per il voto contrario di Junts, partito catalano, separatista e di centrodestra. Per riuscire a ottenerne il voto di fiducia, anni fa, Sanchez dovette promettere e realizzare un\u2019amnistia per i leader separatisti, legge malvista trasversalmente nel resto della Spagna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vox registra anche la maggiore fedelt\u00e0 elettorale: l\u201987,4% di chi lo vot\u00f2 nel 2023 confermerebbe oggi la scelta. Il PP trattiene il 76,2% dei suoi elettori, il PSOE il 68,4%, mentre Sumar appena il 39,9%. Significativo il passaggio dal PP a Vox: il 13,5% degli elettori di Feij\u00f3o sceglierebbe oggi Abascal, mentre solo l\u20191,6% compie il percorso inverso. Vox conquista inoltre l\u201911,6% di chi nel 2023 si era astenuto. Il problema maggiore a sinistra riguarda Sumar: il 21,7% dei suoi elettori del 2023 passerebbe a Podemos e il 13,9% al PSOE, mentre il 9,4% resta indeciso. Anche il PSOE perde voti soprattutto verso destra: il 5,4% passa al PP e il 4,8% a Vox. Sul piano demografico Vox \u00e8 particolarmente forte tra gli uomini e tra gli elettori dai 18 ai 44 anni, mentre cala tra gli over 65, fascia nella quale PP e PSOE raggiungono entrambi il 28,2%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo momento anche il conto dei seggi d\u00e0 torto a Sanchez. Utilizzando i sondaggi precedenti allo sfratto dell\u2019anziana signora, la distribuzione sarebbe questa: 137 seggi al Pp, 107 al Psoe, 62 a Vox. Un governo di destra, Vox-Pp, avrebbe quindi 199 seggi. Oltre venti in pi\u00f9 della maggioranza assoluta. Per\u00f2 c\u2019\u00e8 sempre un per\u00f2. Il Psoe e Sanchez si sono convinti che il caso Maricarmen e l\u2019indignazione popolare per la bocciatura delle leggi sulla casa possano avere un effetto dirompente. Non a caso, il premier ha addossato tutta la responsabilit\u00e0 della bocciatura parlamentare dei decreti \u201calle destre\u201d, intendendo Pp, Vox e Junts. La scommessa \u00e8 che ora i sondaggi ricomincino a sorridere un po\u2019 di pi\u00f9 ai socialisti, nella speranza che chi \u00e8 sceso in piazza decida davvero di votare Psoe per evitare che il potere vada all\u2019onda \u201cdi estrema destra che sta causando regressione ovunque governi\u201d. \u201cDobbiamo mobilitarci e fare in modo che il Parlamento ci conceda una maggioranza molto pi\u00f9 ampia con cui sconfiggere le \u00e9lite e continuare a trasformare la Spagna\u201d, ha detto oggi annunciando le elezioni anticipate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 vero che, secondo i sondaggi, il 47,9% degli spagnoli considera la crisi abitativa il primo problema nazionale, pi\u00f9 della sanit\u00e0 e dell\u2019immigrazione. Piacevano anche le misure contenute nei decreti casa: il prestito pubblico a tasso zero per la prima casa, il divieto di acquisto per i fondi immobiliari speculativi, lo stop agli sfratti. Ma, sempre secondo i sondaggi, oltre il 75% degli spagnoli era comunque convinto che non avrebbero risolto la situazione e, in ogni caso, sul tema la maggioranza si fida pi\u00f9 del Pp che del Psoe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza contare tutto il resto. Sanchez spera di incentrare l\u2019intero dibattito pubblico sulla casa, convinto che il tema possa mobilitare la popolazione, ma nelle piazze non sono mancati i cartelli contro l\u2019attuale governo. A questo si aggiungono la perdita di popolarit\u00e0 dovuta alla crisi di Ceuta e i numerosi scandali giudiziari che hanno investito la famiglia del premier e diversi suoi stretti collaboratori.N.P.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla fine Pedro Sanchez ha passato il Rubicone. Ci ha pensato qualche giorno, dopo la sconfitta parlamentare sui decreti casa che avrebbero dovuto \u201crispondere\u201d all\u2019indignazione popolare per lo sfratto di Maricarmen Abascal. Ma alla fine il dado \u00e8 tratto: il premier spagnolo ha sciolto il Parlamento e indetto le elezioni per il 29 novembre. Ok. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000035308,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[41],"tags":[],"class_list":["post-1000035307","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mundo"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/zqa.jpg?fit=912%2C516&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000035307","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000035307"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000035307\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000035309,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000035307\/revisions\/1000035309"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000035308"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000035307"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000035307"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000035307"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}