{"id":1000035174,"date":"2026-10-04T08:31:53","date_gmt":"2026-10-04T11:31:53","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035174"},"modified":"2026-10-04T08:31:55","modified_gmt":"2026-10-04T11:31:55","slug":"berlusconi-90-anni-dopo-il-cav-fa-ancora-impazzire-la-sinistra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035174","title":{"rendered":"Berlusconi, 90 anni dopo: il Cav fa ancora impazzire la sinistra"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi Silvio Berlusconi avrebbe compiuto novant\u2019anni e c\u2019\u00e8 qualcosa di curioso, quasi paradossale, nel modo in cui il suo nome continua a occupare il dibattito pubblico italiano: il Cavaliere non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, ma basta pronunciarne il nome per riaccendere polemiche, discussioni e antiche contrapposizioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 accaduto ancora una volta con l\u2019aeroporto di Milano Malpensa intitolato ufficialmente a Berlusconi. Una decisione che, invece di essere accolta semplicemente come il riconoscimento istituzionale a uno dei protagonisti della storia italiana contemporanea, ha riaperto una ferita evidentemente ancora dolorante per una parte della sinistra italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pierfrancesco Majorino ha definito l\u2019intitolazione \u00abuna brutta pagina\u00bb, arrivando ad auspicare che in futuro la targa possa essere rimossa; Il Sindaco Sala di Milano non ha partecipato all\u2019inaugurazione parlando astrattamente di coerenza con le sue posizioni contro l\u2019intitolazione. Marco Travaglio, gi\u00e0 nel 2024, aveva accompagnato la vicenda con una delle sue consuete invettive contro il Cavaliere, collegando provocatoriamente l\u2019intitolazione alle vicende pi\u00f9 oscure della storia italiana. \u00c8 il segno di una contrapposizione che, evidentemente, non si \u00e8 esaurita con la morte di Berlusconi. Anzi, per certi versi sembra essersi trasferita dal terreno politico a quello della memoria: non potendolo pi\u00f9 combattere nelle urne o nei talk show, lo si combatte attraverso ci\u00f2 che resta del suo nome, della sua eredit\u00e0 e dei simboli che lo ricordano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Naturalmente Berlusconi non \u00e8 stato un santo e la sua vicenda pubblica \u00e8 piena di controversie, errori, conflitti e pagine sulle quali il giudizio storico rester\u00e0 inevitabilmente discusso, ma ridurre oltre trent\u2019anni di storia politica, imprenditoriale e culturale italiana alla caricatura del \u201cnemico\u201d significa rinunciare a comprendere la dimensione reale del personaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Berlusconi ha fondato Forza Italia, ha guidato governi della Repubblica, ha cambiato profondamente il linguaggio della politica, ha introdotto nella competizione elettorale strumenti comunicativi allora inediti e ha rappresentato per milioni di italiani una precisa idea del Paese: liberale, occidentale, europeista, orientata all\u2019impresa e alla valorizzazione dell\u2019iniziativa individuale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si pu\u00f2 essere stati suoi avversari, si pu\u00f2 continuare a criticare le sue scelte politiche, ma una cosa \u00e8 la legittima critica, altra cosa \u00e8 pretendere che la storia nazionale venga riscritta cancellando ci\u00f2 che non piace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed \u00e8 forse proprio qui che si misura la grandezza storica di un personaggio: nella capacit\u00e0 di sopravvivere alla propria stagione politica e di continuare a suscitare discussioni quando ormai non pu\u00f2 pi\u00f9 intervenire direttamente nel dibattito. Malpensa, in questo senso, \u00e8 diventata molto pi\u00f9 di un aeroporto. \u00c8 diventata l\u2019ennesimo capitolo della lunga discussione su quale Berlusconi consegnare alla memoria degli italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quello che colpisce, a tre anni dalla sua scomparsa, \u00e8 che il Cavaliere continui a provocare reazioni tanto accese. Anche da morto, insomma, Berlusconi riesce ancora a far discutere quella parte della sinistra che per decenni ha costruito una parte della propria identit\u00e0 politica anche nel confronto, e spesso nello scontro con lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E poi c\u2019\u00e8 la mia storia personale, quella che nessun articolo di giornale pu\u00f2 raccontare davvero al posto mio. Nel 1994 avevo poco pi\u00f9 di vent\u2019anni, avevo appena iniziato il mio percorso nella libera professione ed ero animato da quell\u2019entusiasmo che appartiene a chi si affaccia alla vita con la voglia di costruire, di rischiare e di conquistarsi il proprio futuro. In quel momento l\u2019ingresso di Silvio Berlusconi nella politica italiana mi fece guardare al mio Paese con occhi diversi. Al di l\u00e0 delle appartenenze politiche e di tutto ci\u00f2 che sarebbe venuto dopo, in quella discesa in campo vidi soprattutto un messaggio di fiducia: l\u2019idea che un italiano potesse partire dal proprio lavoro, dalle proprie capacit\u00e0 e dalla propria intraprendenza e arrivare a costruire qualcosa di grande.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima ancora del politico, guardavo infatti all\u2019imprenditore Berlusconi, un uomo che aveva costruito il proprio successo attraverso il lavoro, l\u2019intuizione, il coraggio di investire e la capacit\u00e0 di trasformare le proprie idee in realt\u00e0. Si potevano discutere le sue scelte, come quelle di qualunque grande protagonista, ma era difficile non riconoscere la forza di un percorso imprenditoriale costruito in anni di impegno e di lavoro. Quel messaggio aveva un significato particolare: mi faceva sentire che l\u2019Italia poteva essere ancora il Paese delle possibilit\u00e0, dove l\u2019ambizione non era una colpa, il successo non doveva essere guardato con sospetto e il lavoro poteva rappresentare uno strumento di libert\u00e0 e di dignit\u00e0. \u00c8 anche per questo che, personalmente, il 1994 rimane un anno importante. Fu allora che sentii con maggiore forza di poter essere un italiano libero, orgoglioso della mia identit\u00e0 e desideroso, nel mio piccolo, di contribuire con il mio lavoro a onorare una grande nazione. Per questo oggi sento di dover dire grazie a quell\u2019uomo. Grazie per avermi fatto riscoprire, allora, il valore di una parola che qualcuno sembrava quasi volerci far pronunciare sottovoce: Italia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E ancora oggi, guardando al nostro Paese, ho la sensazione che quella battaglia culturale non sia affatto conclusa. A mio avviso, l\u2019Italia continua a fare i conti con una mentalit\u00e0 socialista e assistenzialista profondamente radicata, capace di riaffiorare ogni volta che si guarda con sospetto alla libert\u00e0 individuale, all\u2019impresa, al successo e alla responsabilit\u00e0 personale. \u00c8 una battaglia culturale prima ancora che politica. Ed \u00e8 anche per questo che, personalmente, non considero Berlusconi soltanto un ex presidente del Consiglio o un protagonista della storia politica italiana. Lo considero una persona che, nel 1994, contribu\u00ec a farmi sentire pi\u00f9 libero e pi\u00f9 orgoglioso di essere italiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A quella persona, oggi, sento semplicemente di dire: grazie, Silvio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E oggi, nel giorno in cui avrebbe compiuto novant\u2019anni, vale la pena ricordarlo non soltanto per le battaglie che ha combattuto, ma anche per quella filosofia di vita che tante volte volle trasmettere agli altri: \u00abBisogna sempre avere il sole in tasca e tirarlo fuori al momento giusto, per donarlo, con un sorriso, a tutte le persone con cui venite in contatto\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Massimo Micheli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi Silvio Berlusconi avrebbe compiuto novant\u2019anni e c\u2019\u00e8 qualcosa di curioso, quasi paradossale, nel modo in cui il suo nome continua a occupare il dibattito pubblico italiano: il Cavaliere non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, ma basta pronunciarne il nome per riaccendere polemiche, discussioni e antiche contrapposizioni. \u00c8 accaduto ancora una volta con l\u2019aeroporto di Milano Malpensa intitolato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1000035175,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"content-type":"","advanced_seo_description":"","jetpack_seo_html_title":"","jetpack_seo_noindex":false,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"jnews-multi-image_gallery":[],"jnews_single_post":{"format":"standard"},"jnews_primary_category":[],"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[46,32],"tags":[],"class_list":["post-1000035174","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-italia","category-politica"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/i0.wp.com\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/zdr.jpg?fit=912%2C512&ssl=1","jetpack_likes_enabled":true,"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack-related-posts":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000035174","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1000035174"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000035174\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1000035176,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1000035174\/revisions\/1000035176"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1000035175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1000035174"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1000035174"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1000035174"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}