{"id":1000035093,"date":"2026-09-29T17:54:56","date_gmt":"2026-09-29T20:54:56","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035093"},"modified":"2026-09-29T17:54:57","modified_gmt":"2026-09-29T20:54:57","slug":"cultura-sipario-sullex-ilva-la-citta-di-taranto-rinasce-a-teatro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035093","title":{"rendered":"Cultura, sipario sull\u2019Ex Ilva: la citt\u00e0 di Taranto rinasce a Teatro"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andrea ha messo la firma per la chiusura dell\u2019Ilva. A tredici anni \u00e8 l\u2019unico bambino tra i Genitori tarantini che hanno presentato ricorso contro il mostro d\u2019acciaio e carbone. Joscha Zmarzlik la fabbrica l\u2019ha presa da lontano. Il regista tedesco l\u2019ha conosciuta negli anni di Genova, e si chiamava Italsider, \u2018La fabbrica illuminata\u2019 a cui lo scrittore Luigi Nono ha dedicato un\u2019opera musicale nel 1964. Andrea e Joscha si sono incontrati a teatro. Per seppellire la citta\u2019 dei veleni e far nascere sul palco la nuova Taranto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cVogliamo rifondare e risanare la citt\u00e0, per mettere fine a un incubo durato decenni\u201d. C\u2019\u00e8 questo nello spettacolo teatrale \u2018Prometeo a Taranto. La fabbrica illuminata\u2019, di Zmarzlik andato in scena al Tat\u00e0 di Taranto per il Taras Teatro Festival. Quest\u2019opera \u00e8 stata costruita insieme ai cittadini di Taranto, residenti del quartiere Tamburi. Tra loro insegnanti, pensionati, ex operai e Andrea con la sua rarissima malattia genetica: la sindrome da deficit di SOX4, unico bambino in Italia ad averla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIn queste due settimane e mezzo di prove- racconta la mamma, Simona Peluso- l\u2019ho visto crescere di colpo, cambiare, acquisire una consapevolezza e un carattere che non aveva. Andrea si \u00e8 sentito sicuro. Prima era molto pi\u00f9 emotivo, era preoccupato quando doveva fare le cose, e far parte di un cast di attori ha rappresentato per lui un\u2019occasione di riscatto. Nonostante tutte le sue patologie, qualcuno lo ha scelto per interpretare questo ruolo e lo ha fatto sentire parte di qualcosa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui e Joscha si sono incontrati nelle ceneri dell\u2019acciaio, perch\u00e9 quest\u2019opera mette insieme due racconti: quello dell\u2019Italsider di Genova e il mito di Prometeo incatenato di Eschilo riadattato sulla citt\u00e0 di Taranto. \u201cNono ha costruito la sua opera nel 1964 registrando nell\u2019Italsider di Genova i rumori della fabbrica e le voci dei lavoratori, disegnando una fabbrica come un inferno dantesco\u201d, spiega Joscha. \u201cL\u00ec dentro ci sono citazioni feroci, come \u2018la fabbrica dei morti\u2019, e ora che a Genova l\u2019area a caldo non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, mi \u00e8 nata l\u2019idea di riadattare quest\u2019opera alla citt\u00e0 di Taranto\u201d. Il regista ha vissuto a Genova per tre anni e l\u00ec si \u00e8 molto documentato sull\u2019ex Ilva di Taranto, ma la citt\u00e0 pugliese l\u2019ha visitata la prima volta un anno e mezzo fa. \u201cHo sentito il cattivo odore, ho visto la polvere rossa e ho ascoltato le testimonianze di tanti cittadini. Ognuno di loro aveva dei morti in famiglia. E\u2019 una guerra permanente e invisibile che continua da decenni, viverlo in prima persona \u00e8 stato molto diverso dal leggerlo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tre settimane fa Joscha \u00e8 tornato nella citt\u00e0 dei due mari per mettere in scena il suo spettacolo e far rinascere Taranto a teatro. \u201cSono arrivato proprio la sera della sentenza che ha portato la Corte d\u2019Appello di Milano a decretare lo spegnimento dell\u2019area a caldo dell\u2019ex Ilva entro il 28 ottobre- ricorda il regista- speriamo che questa svolta possa reggere. Ora \u00e8 tutto molto diverso. Allora si sentiva la bomba ad orologeria, il forte inquinamento, ma adesso l\u2019aria sembra pi\u00f9 chiara, si vede che la fabbrica \u00e8 in un processo di spegnimento e iniziano ad emergere le risorse che ci sono: il mare, una bell\u2019aria, una citt\u00e0 meridionale in un centro pulsante, la movida, la natura. Poi c\u2019\u00e8 questo stabilimento e non si sa ancora cosa succeder\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si respira l\u2019attesa. \u201cPercepisco che la citt\u00e0 \u00e8 in fibrillazione, tra i blocchi del ponte, gli scioperi, la preoccupazione e la paura per il futuro delle famiglie dei lavoratori ancora rimasti o di quelli in Cig. Certo, c\u2019\u00e8 anche tanta gioia, speranza e fierezza- conferma- il gruppo dei genitori tarantini e altri attivisti sentono di aver raggiunto un punto di svolta. L\u2019aria \u00e8 carica\u201d. E ieri sera, durante la prima del suo spettacolo questa sensazione si percepiva, \u201cil pubblico era emozionato, ha apprezzato lo spettacolo, la passione e l\u2019impegno che si sentiva, perch\u00e9 sul palco c\u2019\u00e8 un coro parlante composto da quattordici cittadini tarantini che hanno portato le loro testimonianze\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sul palco, il suo Prometeo \u00e8 malato, \u00e8 seduto su una sedia a ruote, con un cancro al fegato e una flebo. Lo interpreta lui ed \u00e8 vestito tutto di rosso, con un casco e senza capelli. \u201cPrometeo \u00e8 il portatore del fuoco e l\u2019acciaieria \u00e8 il climax della cultura del fuoco, che oggi \u00e8 diventata un vicolo cieco, una faccia crudele e brutale a livello globale. Perch\u00e9 la cultura fossile sta distruggendo il pianeta\u201d. Con Andrea rinasce la speranza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNello spettacolo resta sempre accanto a Prometeo, lo accompagna come un buon angelo vestito di azzurro- aggiunge il regista e attore- rappresenta l\u2019infanzia, i bambini che sono la prossima generazione che pu\u00f2 vivere questa rinascita\u201d. Lo spettacolo si chiude con uno striscione enorme. \u201cLo hanno disegnato i bambini della scuola elementare di Leda dei Tamburi- dice Simona- e rappresenta le loro speranze per la citt\u00e0, come vorrebbero che fosse post inquinamento. E se ci credono i bambini, allora non possiamo deluderli. Mi auguro che si concluda presto questa tortura che ci incatena da 60 anni. Adesso c\u2019\u00e8 pi\u00f9 consapevolezza, per fortuna la gente ha capito che abbiamo il diritto di vivere in una citt\u00e0 che ha tanto da offrire e che non deve piegarsi a questa visione di tristezza e di malattie, perch\u00e9 Taranto pu\u00f2 essere molto altro. Stiamo lottando per questo\u201d, conclude.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andrea ha messo la firma per la chiusura dell\u2019Ilva. A tredici anni \u00e8 l\u2019unico bambino tra i Genitori tarantini che hanno presentato ricorso contro il mostro d\u2019acciaio e carbone. Joscha Zmarzlik la fabbrica l\u2019ha presa da lontano. 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