{"id":1000035051,"date":"2026-09-28T20:52:02","date_gmt":"2026-09-28T23:52:02","guid":{"rendered":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035051"},"modified":"2026-09-28T20:52:04","modified_gmt":"2026-09-28T23:52:04","slug":"benzina-e-gasolio-eni-fissa-un-tetto-massimo-al-prezzo-inferiore-ad-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gazzettinoitalianopatagonico.com\/?p=1000035051","title":{"rendered":"Benzina e gasolio, Eni fissa un tetto massimo al prezzo (inferiore ad oggi)"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eni mette un tetto al prezzo dei carburanti. Dal 28 settembre, nelle oltre 4 mila stazioni di servizio Enilive presenti in Italia, la benzina non potr\u00e0 superare 1,99 euro al litro, mentre per il gasolio il limite sar\u00e0 fissato a 2,19 euro al litro. La misura durer\u00e0 inizialmente 30 giorni, ma potr\u00e0 essere prorogata fino alla fine dell\u2019anno sulla base dell\u2019andamento del mercato e delle condizioni degli approvvigionamenti. \u00c8 la risposta del gruppo alla nuova impennata dei prezzi alla pompa, alimentata dalle tensioni sui mercati energetici e dalla riduzione dell\u2019offerta di prodotti raffinati. Il tetto individuato da Eni \u00e8 legato anche all\u2019agevolazione fiscale sulle accise attualmente in vigore e, per la benzina, significa un prezzo inferiore di circa 17 centesimi al litro rispetto agli attuali livelli medi. A spiegare le ragioni dell\u2019intervento \u00e8 la stessa societ\u00e0. \u00abLa contrazione dell\u2019offerta di prodotti raffinati sul mercato internazionale che deriva dalle crisi geopolitiche in corso \u2013 si legge in una nota dell\u2019Eni \u2013 associata alla carenza di capacit\u00e0 di raffinazione a livello europeo (quasi 30 raffinerie chiuse negli ultimi 15 anni), ha portato i prezzi dei carburanti a livelli estremamente onerosi per le famiglie e le aziende italiane: in questo contesto, Eni intende dare un nuovo contributo di solidariet\u00e0 al Paese, ai consumatori e alla propria clientela, che si unisce alle iniziative gi\u00e0 intraprese dalla Societ\u00e0 dallo scorso marzo attraverso un ribaltamento solo in via parziale dell\u2019aumento delle quotazioni internazionali sui prezzi consigliati presso i propri distributori, assorbendone cos\u00ec una parte significativa\u00bb. In sostanza, Eni sostiene di aver gi\u00e0 evitato nei mesi scorsi di trasferire integralmente sui propri listini gli aumenti registrati sui mercati internazionali. Ora arriva un passo ulteriore: un limite esplicito al prezzo praticato alla pompa, almeno per la durata dell\u2019iniziativa. Il provvedimento riguarder\u00e0 la rete Enilive, che conta pi\u00f9 di 4 mila impianti in Italia. Alcune stazioni continuano a mostrare il vecchio marchio Eni, perch\u00e9 il processo di sostituzione dell\u2019identit\u00e0 visiva non \u00e8 ancora terminato, ma fanno gi\u00e0 parte della stessa rete. La societ\u00e0 rivendica inoltre gli investimenti effettuati per mantenere capacit\u00e0 produttiva sul territorio italiano, in una fase in cui proprio la scarsit\u00e0 di raffinazione europea viene indicata tra le cause delle tensioni sui prezzi. Eni gestisce le bioraffinerie di Venezia e Gela ed \u00e8 impegnata nello sviluppo e nella trasformazione del sito di Livorno e di altri impianti nazionali. Investimenti che, secondo il gruppo, consentono anche di preservare capacit\u00e0 di raffinazione che altrimenti verrebbe sottratta al mercato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">N.P.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eni mette un tetto al prezzo dei carburanti. Dal 28 settembre, nelle oltre 4 mila stazioni di servizio Enilive presenti in Italia, la benzina non potr\u00e0 superare 1,99 euro al litro, mentre per il gasolio il limite sar\u00e0 fissato a 2,19 euro al litro. 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